Collegio de' Neofiti (Libro IX) (III giorno) (Pianta B3)

In questa pagina:
 Tavola di Giuseppe Vasi
 Com'è oggi
 S. Maria a' Monti
 Collegio de' Neofiti

La Tavola (No. 169)

Il Collegio (come dice il nome Neofiti) fu fondato per ospitare i neoconvertiti. Apparentemente, secondo quanto dice Vasi, Ebrei, Turchi e Mori erano ospitati qui.
La vista è presa dal punto segnato in verde nella pianta del 1748, sotto.
Nella descrizione relativa alla tavola Vasi faceva riferimento a: 1) S. Maria ai Monti; 2) Collegio de' Neofiti; 3) S. Salvatore ai Monti; 4) Vicolo che mena ad un convento di Suore Francescane (oggi perduto).

Oggi

L'area è rimasta intoccata dal tempo di Vasi; anche gli edifici minori sembrano esattamente gli stessi.

La Chiesa

S. Maria ai Monti fu costruita sotto Gregorio XIII e ne conserva lo stemma originale.

Collegio de' Neofiti

Il Collegio fu costruito dal Cardinal Antonio Barberini e i simboli della famiglia (le api e il sole) si possono ancora vedere all'ingresso (vedi sfondo-pagina) e sotto il tetto. Il Collegio ha anche una piccola cappella: S. Salvatore ai Monti. Innocenzo XI aggiunze un'ala per le donne sul retro di questo edificio. Oggi un meccanico di motorini sta sotto la protezione dei suoi molti simboli araldici (sei lampade, il leone, l'aquila).



Brano dell'Itinerario di Giuseppe Vasi del 1761 relativo a questa pagina:


Chiesa di s. Maria de' Monti
Questa fu eretta circa l'anno 1579. con disegno di Giacomo della Porta, per un miracolo qui occorso, colle limosine de' fedeli, e prese un tal nome perchè sta in mezzo a tre monti. Essa è ornata di marmi, stucchi dorati, e molte pitture; quelle della prima cappella a destra dedicata a s. Carlo, sono di Giovanni da s. Giovanni, le nozze di Cana in Galilea, che si vedono sopra la porta, sono del Cav. Guidotti; la Pietà nella cappella, che siegue, è copia di Lorenzo da Bologna, e la Flagellazione è di Lattanzio Bolognese; il portar la Croce, del Nogari, e la Resurrezione con altre pitture a fresco sono di Gio: Batista Lombardelli della Marca. Le pitture nell'altare maggiore e cupola sono di Cristoforo Consolano, l'incoronazione della ss. Vergine, e la visitazione di s Elisabetta sono di Baldassarino da Bologna. L'Assunzione è del Cav. Guidotti; la Natività del Mumari; le pitture nella volta del Nogari; e le altre sono di Cesare Nebbia; la ss. Nunziata nell'ultima cappella, ed il resto sono di Durante Alberti, e le pitture nella volta sono del suddetto Consolano.
Collegio per li Neofiti, e Catecumeni
Da Urbano VIII. fu eretto questo collegio l'anno 1635. con disegno di Gaspare de' Vecchi, per istruirvi i Catecumeni, ed insegnare a Neofiti le lettere. Ultimamente poi la chiesa suddetta, ed il collegio furono conceduti con tutte le loro entrate ai Chierici Pii operarj.

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