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S. Niccolò de' Perfetti (Libro VI) (IV giorno)
In questa pagina:
![]() La chiesa davvero minore di S. Niccolò offre a Vasi l'occasione di mostrarci
la vita quotidiana in una zona ricca di Roma.
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La maggior parte degli edifici è come la vediamo nella tavola. Come al solito la strada è in realtà più stretta che nella tavola. S. Niccolò fu ricostruita nel 1729 sul posto di una chiesa medievale. L'affresco sopra il portale della chiesa è andato perduto.
Palazzo Pallavicini non è menzionato neppure nelle guide più dettagliate di Roma, e tuttavia è un edificio che merita attenzione per l'insolita madonna nella fontana del cortile. Lo stemma rappresenta le quattro province della Regione Marche (Ancona, Macerata, Pesaro-Urbino e Ascoli-Fermo). Di fronte ad esso il Palazzo Canobili fu sottoposto ad un restyling nel XIX secolo.
Palazzo Medici o di Fiorenza era la residenza dell'ambasciatore di Toscana
a Roma. Ha la semplicità del Rinascimento Fiorentino e conserva numerose memorie del
passato. Nell'elegante cortile v'è lo stemma di Giulio III (vedi sfondo-pagina)
e negli appartamenti di un Cardinal Medici si trovano alcuni belli affreschi (sotto)
con putti che giocano con le palle dei Medici.
La chiesa risale al XII secolo ma fu ricostruita nel 1731
(disegno di Filippo Raguzzini) con l'eccezione del campanile. La chiesa fu dedicata
a S. Cecilia perché, secondo la tradizione, era stata edificata sulla casa del padre
di Cecilia. Nel XVI secolo fu data alla gilda dei materassai e le fu aggiunto il nome
del loro patrono (S. Biagio) (clicca qui per una lista
di chiese appartenenti ad una confraternita). Nel XIX secolo la gilda fu sciolta e
la chiesa fu dedicata alla Madonna del Divino Amore.
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