Porta Latina (Libro I) (Pianta A4) (V giorno)

In questa pagina:
 Tavola di Giuseppe Vasi
 Com'è oggi
 La porta
 S. Giovanni in Oleo
 S. Giovanni a Porta Latina
 Lungo Via Latina
 Tombe della Via Latina
 Le Mura tra Porta Latina e Porta S. Sebastiano

La Tavola (No. 9)

Porta Latina

Porta Latina è molto simile a Porta S. Lorenzo. Le due torri rotonde furono aggiunte da Belisario nel VI secolo. Via Latina menava alle cittadine a sud di Roma e alla fine si congiungeva con la Via Appia. La poca importanza di Via Latina spiega perché questa porta rimase chiusa per lunghi periodi.
La vista è presa sal punto segnato in verde nella pianta del 1748, sotto, che mostra: 1) Porta Latina; 2) S. Giovanni in Oleo; 3) S. Giovanni a Porta Latina.
La pianta più grande, del 1924, mostra 1) Tomba presso il ponte che attraversa la ferrovia; 2) Fontana Romana scavata in Via Cesare Baronio; 3) Mausoleo dei Cessati Spiriti; 4) Tombe della Via Latina.

Oggi

La porta è molto ben conservata e il traffico limitato non richiede nuove aperture nelle mura o l'allargamento della porta.

La Porta e S. Giovanni in Olèo

La porta (1) non ha decorazioni ma un monogramma (4) sulla chiave di volta. Dietro la porta si vede l'Oratorio in memoria di S. Giovanni Evangelista che in questo luogo sopravvisse al supplizio dell'olio (oléo) bollente. L'attuale Oratorio (2) si dice che sia stato disegnato dal Bramante nel 1509, sicuramente fu restaurato sotto Alessandro VII da Francesco Borromini che aggiunse il fregio (vedi lo sfondo-pagina) e i monti con la stella del papa. L'entrata posteriore riporta lo stemma (3) del prelato Francese B. Adam ed una insolita scritta in Francese.

S. Giovanni a Porta Latina

La chiesa risale al V secolo e fu costruita usando materiali di templi Romani. Per saperne di più clicca QUI

Lungo la Via Latina

Via Latina raggiungeva alcune città del basso Lazio e alla fine si congiungeva con la Via Appia vicino a Monte Cassino. Aveva un'importanza limitata, ma nondimeno fu scelta come luogo ideale per l'erezione di monumenti funebri o per la costruzione di ville. Oggi il suo tratto iniziale corre attraverso una periferia densamente popolata e le memorie del passato appaiono como delle sorprese. L'immagine mostra 1) un monumento funerario in mattoni decorato con due colonne (vicino al ponte che attraversa la ferrovia); 2) una fontana al centro di una grande vasca (in Via Cesare Baronio). I Romani erano soliti tenere dei pesci nelle loro fontane e così le cavità nella vasca erano perfette perché i pesci vi deponessero le uova; 3) un monumento funerario che era coperto di lastre di travertino (Mausoleo dei Cessati Spiriti).

Tombe della Via Latina

Una parte di Via Latina al sua IV miglio fu scavata nel XIX secolo e vennero identificati diversi hypogei. Erano vicini ad un fienile che si rivelò essere una tomba Romana di tre piani. E' chiamato Tomba Barberini perché nel XVIII secolo l'area apparteneva a questa famiglia. E' molto simile al Sepolcro di Annia Regillia. Oggi questa parte di Via Latina appartiene allo Stato.

Le Mura tra Porta Latina e Porta S. Sebastiano

Questa sezione di mura è molto pittoresca. Molti restauri furono eseguiti dai Papi. Nella foto sopra uno stemma di Pio II. La foto sotto mostra un restauro (tra le due torri) di Pio IV.

Brano dall'Itinerario di Giuseppe Vasi del 1761 relativo a questa pagina:


Porta Latina, e chiesa di s. Giovanni Evangelista
Prese un tal nome questa porta dalla Via, che porta al Lazio celebre provincia de' Romani, ed è antica, ne' mai ha mutato sito o nome, sebbene in oggi il Lazio dicesi Campania. Appresso a questa si vede la chiesa di s. Giovanni, che dagli Scrittori Ecclesiastici si dice ante portam latinam, la quale bisogna dire, che sia molto antica, mentre fu ristaurata da Adriano I. che fu del 772. Da prima fu collegiata, e però nel 1044. essendovi Arciprete un tale Giovanni, secondo altri, di Graziano, fu eletto Papa: indi vi stettero le monache Benedettine, e poi i frati Trinitarj scalzi; oggi però vi abitano i frati Minimi di s. Francesco di Paola.
A sinistra della divisata porta si vede una cappella rotonda dedicata al medesimo santo Evangelista, la quale si dice in oleo, perchè ivi fu posto nella caldaia di olio bollente, dalla quale egli uscì senza ricevere lesione alcuna. Fu rinnovata l'anno 1658. col disegno del Borromini, e si dice essere in essa li strumenti del martirio del Santo, e de' capelli e sangue sparso nella rasura del capo.

Prossima tavola nel Libro I: Porta S. Sebastiano 
Prossima tavola nell'itinerario del V giorno: Porta S. Sebastiano