Digressione di Giuseppe Vasi
Tivoli - parte prima: la città Romana

Tivoli (in Latino Tibur) si trova alla fine della valle dell'Aniene dove il fiume passa attraverso una gola e forma diverse cascate. Queste cascate furono sfruttate sin dai tempi antichi come forza motrice per i mulini e contribuirono allo sviluppo di Tivoli come distretto industriale.

Le cascate di Tivoli e un particolare di un'incisione di G. B. Piranesi
Una delle cascate di Tivoli e particolare di un'incisione di G. B. Piranesi


Di tanto in tanto, poiché la gola era così stretta, essa finiva per ostruire il flusso del fiume e Tivoli finiva alluvionata. Negli anni Trenta dell'Ottocento Papa Gregorio XVI promosse lo scavo di un tunnel che creò una nuova grande  cascata fuori Tivoli. La nuova cascata e le altre opere di ingegneria del XX secolo  seccarono alcun delle vecchie cascate, ma le rimanenti, oggi recintate in un parco, spiegano perché Tivoli era così popolare tra i viaggiatori del XVIII secolo.

The rock of Tivoli e il Tempio della Sibilla
Il monte di Tivoli e il Tempio di Vesta


Giuseppe Vasi e Giovanni Battista Piranesi stamparono e vendettero le loro vedute di Roma pressappoco nello stesso periodo ma lavorarono per una clientela leggermente differente.  Vasi cominciò prima e con qualche approssimazione possiamo dire che il suo cliente tipico era cattolico:  un gran numero di vedute sono dedicate a chiese, monasteri ed altri edifici religiosi; inoltre i test che accompagnavano le sue stampe fornivano molte informazioni su ordini religiosi, vite di martiri, parrocchie... etc..
Giovan Battista Piranesi disegnava per i non cattolici: molte delle su vedute erano dedicate ai monumenti dell'Antica Roma; era particolarmente affezionato a Tivoli e al suo Tempio di Vesta, un tempio circolare trasformato in chiesa (Santa Maria della Rotonda, lo stesso nome che fu dato al Pantheon), che si eleva su di un precipizio e ispirò molti pittori. L'immagine usata come sfondo di questa pagina mostra un particolare di un'incisione di G. B. Piranesi.

Particolare del Tempio della Sibilla e il vicino tempio rettangolare
Particolare del Tempio di Vesta e l'annesso rettangolare Tempio della Sibilla


Le dieci colonne corinzie che sopravvivono del Tempio di Vesta sono molto belle e sulla cime di esse corre un bel fregio con ghirlande e bucrani. Vicino ad esso (un associazione che ricorda due templi simili a Roma) c'è un tempio rettangolare (fino al 1884 fu Chiesa di S. Giorgio) noto come il Tempio della Sibilla, sebbene in passato questo nome venisse dato anche al tempio circolare.

Tempio della Tosse oggi e in un'incisione di G. B. Piranesi
Tempio della Tosse oggi e in un'incisione di G. B. Piranesi


Il Tempio della Tosse, più probabilmente una tomba Romana, si trova fuori di Porta del Colle (vedi pagina successiva) vicino alle rovine di una Villa Romana appartenuta a Mecenate. Fu usato come chiesa ma nel XVIII secolo fu abbandonato e Piranesi, che aveva un debole per le rovine pittoresche, dedicò ad esso una delle sue incisioni. L'edificio esiste tuttora e sembra tenuto nello stesso miserevole stato in cui era nel XVIII secolo.

Rovina della porta Romana e colonne Romane in Piazza Palatina and Via del Colle
Rovine della porta Romana e colonne Romane in Piazza Palatina e in Via del Colle

L'unica porta Romana rimanente, della quale una parte è andata perduta, è molto simile alla Porta Tiburtina (o S. Lorenzo), punto iniziale della strada che porta a Tibur. Parecchi edifici di Tivoli usano colonne prese da vecchi templi. In alcuni casi, la relazione precisa tra lunghezza e diametro di una colonna fu modificata secondo le necessità del nuovo edificio.

Sarcofago Romano trasformato in fontana 
      e altorilievi Romani vicino alla cattedrale
Sarcofago Romano trasformato in fontana e altorilievi Romani vicino alla cattedrale

Altre vestigia della città Romana si possono trovare in molti posti Tivoli, da un sarcofago trasformato in fontana a rilievi e decorazioni sul muro di edifici medievali e nel portico della cattedrale, probabilmente costruita sul sito di una basilica Romana.

Capitelli Romani e mosaici murati nel portico della cattedrale
Capitelli Romani e mosaici murati nel portico della cattedrale

Brano dall'Itinerario di Giuseppe Vasi del 1761 relativo a questa pagina:


Città di Tivoli
Celebre, è questa antichissima città lontana da Roma 18. miglia, detta Tibur, bagnata dal mentovato Aniene, ora detto Teverone. Nasce questo a piè de' monti Appennini ne' confini del Regno di Napoli, e in Tivoli fa una soprendente comparsa, mentre cascando da alte rupi, si nasconde in un profondo cavo, e poi dopo lungo tratto si fa rivedere. Col beneficio di quelle furiose acque, sonovi molte ferriere, ramiere, e cartiere, e nell'alto si vede il celebre tempio della Sibilla Tiburtina, e non molto lungi la magnifica villa di Adriano, ora rinnovata dalla nobilissima famiglia Estense, e però merita una particolare osservazione, non solo per il palazzo, e deliziosi viali, ma ancora per la rarità delle statue, e la moltiplicità delli scherzi, che maravigliosamente fanno quelle fontane.

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