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S. Cosimato
Rione Trastevere, piazza S. Cosimato |
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| Questo importante complesso quattrocentesco è purtroppo di difficile
agibilità perché oggi fa parte del complesso ospedaliero
«Nuovo Regina Margherita», che, tra l’altro, è anche fonte del
forte degrado di larga parte delle strutture.
Si accede alla chiesa e al monastero dall’omonima piazza, su cui si affaccia il protiro del XII secolo - che si trova ad un livello più basso dell’attuale livello della strada - sorretto da una coppia di colonne antiche di spoglio e sormontato da una torretta; di qui si accede al cortile antistante la chiesa, dalla semplice facciata con un bel portale quattrocentesco. Il protiro non viene più utilizzato: ora si accede al complesso dal n. 76 di via Roma libera. In quella zona di
Trastevere che nel Medioevo era detta in Mica Aurea, un certo
Benedictus Campaninus fondò, fra il 936 ed il 949, un monastero
benedettino in onore dei due santi medici Cosma e Damiano, i cui
nomi furono poi accorpati in Cosimato; non è comunque escluso che
il monastero sia sorto presso un precedente luogo di culto, come
sembrerebbero provare alcuni frammenti di plutei del sec. VIII-IX trovati
nella zona e oggi murati nel chiostro medioevale del complesso.
Tra il 1475 e il 1485, il complesso di S. Cosimato, oramai fatiscente, fu completamente restaurato da Sisto IV: la chiesa attuale, a pianta rettangolare (oggi si ignora l'esatta posizione della chiesa antica a tre navate, che forse sorgeva spostata verso est), il refettorio, l'aula capitolare e la foresteria furono ricostruiti dalle fondamenta e fu edificato anche un nuovo chiostro, pur conservando quello medioevale. S. Cosimato subì ulteriori interventi nel 1604, nel 1756. Dopo il 1870 il complesso, espropriato, divenne sede di un ospizio per anziani e poi dell’ospedale, come detto sopra. L'interno della chiesa è stato
completamente restaurato nel 1871 da Pio IX e conserva ben poco degli arredi
originari, oltre all’affresco del presbiterio raffigurante la Madonna col Bambino tra S.
Francesco e S. Chiara, opera del Pastura (XV secolo)
A destra della chiesa, è il primo chiostro, medioevale, costruito intorno al 1240, a pianta quadrangolare con arcate su pilastri, che includono una serie di quattro arcatelle sorrette da colonnine binate su basi attiche. L'ordine superiore, ad arcate tamponate, risale all'epoca di Sisto IV. Il lato nord del porticato è stato trasformato in una galleria lapidaria: vi sono murati frammenti di plutei provenienti dall'edificio medioevale, lastre di sarcofagi, basi di colonne, capitelli e alcuni epigrafi, tra cui quella dell'abate Odimondo ( + 1075). Dal lato est del chiostro si accede alla sala capitolare del tempo di Sisto IV, che è preceduta da un ambiente nel quale sono state sistemate le vecchie campane della chiesa, fra le quali una fusa da Bartolomeo Pisano nel 1238. Sul lato ovest del chiostro si eleva il campaniletto di stile romanico; adiacente al primo è il secondo chiostro, parte della ricostruzione sistina, con un doppio ordine di pilastri; tutto l’insieme risente visibilmente della presenza del complesso ospedaliero e necessiterebbe di un accurato restauro. Di fronte alla chiesa, l’irregolare piazza di S. Cosimato è il centro del cosiddetto quartiere del Trastevere Nuovo, sorto intorno al 1880-90. |