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Dell'antico monastero trasteverino fondato fra il 936 e il 949
dal nobile romano Benedetto, in onore dei due santi medici Cosma e
Damiano, non rimane oggi che il protiro di accesso, il chiostro romanico
(del XII sec. e considerato il pių vasto di Roma), quello rinascimentale
(sec. XV), la chiesa e la torre campanaria. Fino a poco pių di cent'anni
fa la grande abbazia era isolata nella verde campagna romana in una
tranquilla solitudine, mentre oggi, stretta d'assedio dal traffico e dai
palazzi, č stata trasformata in ospedale. All'interno il campanile si
eleva tra le strutture moderne con i suoi 3 piani, il primo a bifore su
pilastro, il secondo e il terzo a trifore su colonne e capitelli a
stampella. Mentre una fila di laterizi leggermente aggettanti sottolinea
gli archetti e prosegue sui quattro lati, la divisione dei singoli piani č
ottenuta tramite una elegante cornice marmorea da attribuire ai
rifacimenti di un campanile pių antico, effettuati al tempo di Sisto
IV (1481 circa). Tamponato in pių parti, il campanile possedeva
una campana del 1238 fusa da Bartolomeo Pisano conservata ora, insieme con
altre vecchie campane e alcuni reperti di scavo, in un ambiente che
precede l'antica sala capitolare, a est del chiostro. Attualmente (1999)
il campanile č in restauro.
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