CAMPANILI MEDIOEVALI DI ROMA
 S. Maria Nova - Rione Campitelli, Piazza S. Francesca Romana

Il campanile della chiesa di S. Maria Nova (detta anche di S. Francesca Romana) nata nel IX secolo per sostituire la vicina S. Maria Antiqua (danneggiata dal terremoto dell'847), svetta con i suoi cinque piani sull'area del Foro Romano. Realizzato nell'ambito dei radicali lavori di restauro promossi da papa Alessandro III (1159-1181), che nel 1161 la riconsacrò, il campanile sorge in posizione arretrata, addossato alla navata sinistra, in contrasto con la facciata barocca della chiesa. Si tratta di uno dei più armoniosi campanili del romanico locale, a sezione quadrata e diviso in cinque ordini da cornici marcapiano in travertino. Doppie monofore (ora tamponate) ornano i primi due piani, mentre i restanti quattro piani hanno doppie bifore a colonne. Una piccola edicola marmorea sporge sotto il cornicione della cella campanaria, a protezione della Madonna mosaicata. Sulle colonne poggiano capitelli a stampella, piuttosto arcaici nel loro stile, al pari delle mensole marmoree dei grandi cornicioni, di insolita grandezza. Bacini di maiolica e croci equilatere in porfido completano la decorazione della superficie. Il campanile, rimasto intatto nella sua struttura muraria, ha ricevuto recenti restauri. La cella campanaria ospita un campana del 1801 e una del 1805.

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