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SS. Giovanni e Paolo (Libro III) (Pianta B3) (I giorno)
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![]() Al tempo di Vasi quest'area non era molto abitata, pertanto non vediamo
molto gente in piazza o sulle strade. La vista è presa dal punto segnato in verde
nella piantina del 1748, sotto. Nella descrizione relativa alla tavola
Vasi faceva riferimento a: 1) Gli archi sopra Clivo di Scauro; 2) SS.
Giovanni e Paolo; 3) Fondamenta Romane del campanile; 4) Entrata all'annesso
monastero. ![]() ![]()
Anche oggi, se non c'è un matrimonio, la piazza è solitamente vuota
e conserva il suo aspetto medievale.
Il portico è del XII secolo ed è impreziosito da eleganti colonne, alcune delle quali sono di origine Romana. La cappella con la cupola è un'aggiunta del XIX secolo. Il portico è stato liberato dai muri aggiunti nel 1718. ![]() Il campanile tipico di molte chiese medievali a Roma ha un'elegante, anche se semplice, decorazione. Il campanile come pure la chiesa furono costruiti su di una Villa Romana, e i muri Romani sono visibili (sia nella tavola sia al giorno d'oggi). Furono restaurati nel 1950 a spese del Cardinal Francis Spellman, Arcivescovo (allora Cardinale) di New York: se non sai come dire "di New York" in Latino, la tavola che celebra il restauro può autarti: "Neoeboracensium" perché Eboracum=York).
La stretta strada scende fino a S. Gregorio fiancheggiata da vecchie mura che sono
i resti dell'acquedotto di Claudio che portava acqua al Palatino.
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