S. Lorenzo fuori le mura (Libro III) (III giorno)

In questa pagina:
Tavola di Giuseppe Vasi
Com'è oggi
Bestiario
Colonna di S. Lorenzo
Una vittoria durata poco

La Tavola (No. 47-ii)



S. Lorenzo fuori le mura sorge sul luogo dove Costantino fondò una chiesa sulla tomba di San Lorenzo. La chiesa fu interamente ricostruita da Onorio III (Cencio Savelli) e restaurata da Innocenzo X (sebbene Alessandro VII se ne sia poi preso il merito aggiungendo i suoi sei monti con la stella fuori della chiesa). E' una delle sette basiliche che i pellegrini visitano. La vista è presa dal punto segnato in verde nella piantina del tardo XIX secolo, sotto. Nella descrizione relativa alla tavola Vasi faceva riferimento a: 1) Basilica di S. Lorenzo; 2) Monastero annesso alla Basilica; 3) Via Tiburtina (che porta a Tivoli). La piantina riporta anche 4) Porta S. Lorenzo.



Oggi


Sotto Pio IX negli anni 1864-70 la chiesa subì delle modifiche: fu eretta una nuova colonna e i simboli di Alessandro VII eliminati. Un grande cimitero (il Verano) fu costruito dietro e attorno alla chiesa. Pio IX volle essere seppellito nella cripta della chiesa. La chiesa fu bombardata dagli Americani nel luglio 1943 e riaperta al culto nel 1949 dopo un accurato restauro della facciata e della navata sud. Il portico è pregevole opera del XIII secolo di Andrea Vassalletto che riutilizzò colonne antche.

Il Bestiario

S. Lorenzo ha conservato parecchio del suo originario aspetto medievale. In particolare le rappresentazioni di animali nelle decorazioni del portico (in alto a sinistra) or as gargoyles (in alto a destra) o a guardia dell'ingresso (in basso a destra) o sul pavimento (in basso a sinistra), dove un mosaico mostra i simboli araldici di Onorio III.
La rana e il lizard dell'immagine sotto, furono interpretate da J. J. Winckelmann nel XVIII secolo come la "firma" di due scultori classici: Batrax (rana) e Saurus (lizard).


Winckelmann sottostimò l'abilità dei tagliatori di pietra del XIII secoloche ripristinarono le parti mancanti di alcune delle antiche colonne usate nella navata e nel portico.

La Colonna di S. Lorenzo

Pio IX aveva un debole per l'erezione di colonne (vedi in Piazza di Spagna). Qui la colonna è coronata da una statua di San Lorenzo. Come d'abitudine nella rappresentazione dei martiri egli è rappresentato con l'oggetto del martirio: la graticola.

Una Vittoria durata poco

In 1867 un tentativo di abbattere il governo papale fallì. La ribellione interna fu domata e Garibaldi fu sconfitto a Mentana, a nord di Roma dalle truppa papali (dell'esercito Francese). Col 1867 fu chiaro a tutti che la perdita dello Stato Pontificio era inevitabile, non di meno Pio IX volle celebrare quella vittoria. Agli inizi degli anno '70 fu completato un grande monumento con S. Pietro che offre la spada ad un cavaliere medievale. Alcuni mesi dopo, il 20 settembre, le truppe Italiane entrarono a Roma vicino Porta Pia. Sul retro della bandiera l'ultimo stemma del Papa quale sovrano di Roma: sulle colonnine attorno al monumento lo stemma col leone di Pio IX. Il monumento si trova oggi all'interno del cimitero al Verano.

Passi scelti dall'Itinerario di Giuseppe Vasi del 1761 relativo a questa pagina:


Basilica di s. Lorenzo fuori delle mura
Nel campo Verano, ove fu sepolto il santo Diacono, si osserva questa santa Basilica in un sito basso e arenoso. Il suo Fondatore si crede essere stato il Gran Costantino, e poi da varj Pontefici fu ristaurata, e ornata di marmi e di pitture. Si osservano le bellissime colonne di marmo striate, e specialmente quelle nel coro, ed in mezzo il ciborio con 4. colonne di porfido, sotto cui riposa il corpo del s. Titolare con quello di s. Stefano protomartire: esistono in mezzo della nave i pulpiti marmorei, chiamati dagli antichi ambones su i quali leggevansi al popolo li Evangelj e l'Epistole nelle Messe solenni, e da piede sonovi due sepolcri alla gotica con bassirilievi di marmo. Il quadro nel primo altare a destra con alcuni santi, che vengono seppelliti è di Emilio Sottino; la s. Ciriaca nell'altra cappella, che pure seppellisce altri santi Martiri, è di Emilio Savonanzio, ed il quadro nel terzo altare è del suddetto Sottino; le pitture a fresco furono però fatte da Domenico Rainaldi. L'altare sotterraneo, che sta a destra della tribuna è molto celebre per essere il primo, che fosse privilegiato; appresso a questo corrisponde il cimiterio di s. Ciriaca, in cui seppelliva i corpi de' ss. Martiri: Il s. Lorenzo, che distribuisce i tesori della Chiesa a' poveri, e la decollazione di s. Gio. Batista sono di Gio. Serodine d'Ancona, e la ss. Vergine del sudd. Sottino; le pitture però a fresco sono di Gio. Antonio, e Gio. Francesco allievi del Vanni, e li due depositi presso al cimiterio sono di Franc. Fiammingo, col disegno però di Pietro da Cort. Si nota, che in questa chiesa Onor. III. coronò il Conte Auxerre, e Jole sua moglie per Imperatori di Costantinopoli.

Prossima tavola nel Libro III: Basilica di S. Maria Maggiore
Hai completato il III giorno. Vai al IV giorno!