S. Andrea al Quirinale (Libro VII) (II giorno) (Pianta B2)

In questa pagina:
Tavola di Giuseppe Vasi
Com'è oggi
S. Andrea al Quirinale
Stemma

La Tavola (No. 135 - ii)


La chiesa di S. Andrea è vicina al palazzo del Quirinale, di qui il nome usato da Vasi, sebbene il nome corretto sia S. Andrea dei Padri Gesuiti (ecco perché è nel Libro VII).
La vista è presa dal punto segnato in verde nella piantina del 1748, sotto.
Nella descrizione relativa alla tavola Vasi faceva riferimento a: 1) S. Andrea al Quirinale; 2) Monastero delle Monache Cappuccine; 3) Monastero delle Monache Dominicane; 4) Piazza di Monte Cavallo (Quirinale).


Oggi


Via Pia, che congiunge Porta Pia con il Quirinale è oggi chiamata Via XX Settembre (il giorno che Roma fu riunita all'Italia) e lungo di essa sono stati costruiti molti edifici ufficiali. L'ultima parte della via tuttavia è rimasta immutata, a parte i due conventi femminili che furono demoliti. Alla fine di Via XX Settembre Piazza del Quirinale mostra l'obelisco aggiunto da Pio VI.

La Chiesa

Bernini costruì questa chiesa per il Cardinal Pamphylj, nipote di Innocenzo X, nel 1678; pertanto è uno dei suoi ultimi lavori: egli stesso la considerò un capolavoro.

Lo Stemma

Clicca qui per vedere lo stemma in facciata che è ripreso nella Cappella Pamphylj in un gruppo davvero notevole. Nello sfondo-pagina un disegno di Filippo Juvarra.

Brano dall'itinerario di Giuseppe Vasi del 1761 relativo a questa pagina:


Chiesa di S. Andrea Apostolo e Noviziato de' Padri Gesuiti
Dal Principe D. Camillo Panfili fu eretta questa chiesa l'an. 1678. col disegno del Cav. Bernino, il quale in poco sito fece prova del suo talento. Ella è di figura ovale ornata tutta di preziosi marmi, stucchi dorati, e pitture insigni. Il quadro di s. Francesco Saverio nella prima cappella a destra è opera del Baciccio; il Cristo morto e i laterali in quella, che siegue, sono di Giacinto Brandi; quello nell'altare maggiore è di Guglielmo Borgognone, e la statua di s. Andrea, che sta in alto, di Antonio Raggi. La cappella, che siegue, merita particolare osservazione per li marmi, ed altri ornamenti, che la compongono. Il s. Stanislao colla ss. Vergine è insigne pittura di Carlo Maratta, i laterali però sono del Cav. Mazzanti, e sotto l'altare si custodisce il corpo del santo Novizio entro una preziosa urna di lapislazzoli, e metalli dorati; il s. Ignazio nell' ultima cappella è di Ciro Ferri, e i laterali del detto Cav. Mazzanti.
Nelle stanze superiori della casa vi è la cappella ove morì il mentovato s. Stanislao, la quale è degna di essere veduta per le ottime pitture, e molto più per la statua del Santo in atto di moribondo fatta di marmi diversi da Monsù le Gros.

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