Convento dei Padri di S. Bernardo e Chiesa di S. Pudenziana
(Libro VII) (II giorno)

In questa pagina:
 Tavola
 Com'è oggi
 S. Pudenziana
 Cardinal Bonaparte
 S. Bernardo

La Tavola (No. 127)

Oltre a S. Pudenziana e S. Bernardo, Vasi ci mostra una bella vista di Villa Negroni (in precedenza nota come Villa Peretti o Montalto). La vista è presa dal punto segnato in verde nella piantina del 1748, sotto.
Nella descrizione relativa alla tavola Vasi faceva riferimento a: 1) Facciata e campanile di S. Pudenziana; 2) Villa Negroni; 3) Chiesa e Monastero del Bambin Gesù; 4) Via Patrizia.

Oggi

Il livello della strada fu alzato alla fine del XIX secolo e oggi S. Pudenziana è sotto il livello stradale mentre non ci sono più scalini che portano a S. Bernardo. La strada oggi è chiamata Via Urbana da Urbano VIII.

S. Pudenziana

S. Pudenziana è una delle più vecchie chiese di Roma, ma la facciata fu quasi interamente rifatta nel XIX secolo. La sua origine medievale rimane tuttavia evidente nel portale d'ingresso e nel campanile. All'interno un bel mosaico (del IV secolo) mostra S. Pudenziana e S. Prassede.

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Cardinal Bonaparte

Il restaturo della chiesa nel XIX secolo fu finanziato dal Cardinal Luciano Bonaparte, un pronipote di Napoleone. I globi all'entrata di T S. Pudenziana riportano la corona imperiale sotto il cappello cardinalizio. Il Cardinale morì nel 1895 e fu seppellito nella chiesa.

S. Bernardo

La chiesa di S. Bernardo o del Bambin Gesù, di Ferdinando Fuga, ha urgente bisogno di essere ridipinta e molto probabilmente riavrà le due sfumature di colore che aveva al tempo di Vasi e che sono visibili nella tavola (i pilastri ai lati dell'ingresso hanno toni più chiari del resto dell'edificio). La chiesa ha perso lo stemma di Clemente XII, il papa che protesse Ferdinando Fuga.

Brano dall'Itinerario di Giuseppe Vasi del 1761 relativo a questa pagina:


Chiesa di S. Pudenziana
Da s. Pio I. fu eretta questa chiesa nella casa di s. Pudente Senatore Romano padre della santa Titolare, per essere stato in essa ricevuto il Principe degli Apostoli, e trattenuto molto tempo, essendovi tradizione, che ancora vi abbia celebrato i divini Misterj; come se ne conserva la memoria in una cappella al medesimo Santo dedicata. Più volte è stata ristaurata la chiesa da Sommi Pontefici, e Cardinali Titolari; l'ultima ristaurazione però fu fatta l'anno 1598. dal Card Enrico Gaetani, il quale fecevi ancora la nobilissima cappella di s. Pastore, con disegno di Francesco da Volterra: il bassorilievo sull' altare è opera di Pietro Paolo Olivieri, terminato però dal Mariani Vicentino; la prima statua a destra è di un allievo del Guidi; quella, che siegue, d'Adamo Lorenese, l'altra è di Francesco Mari; e l'ultima di Carlo Malvasia; gli Angioli sono de' medesimi, e li mosaici nella volta, li condusse Paolo Rosetti da' cartoni di Federigo Zuccheri; il quadro di s. Pudenziana, e s. Prassede, che danno sepoltura ai santi Martiri, è opera creduta del Ciampelli, ed il pozzo è quello, in cui la s. Titolare pose il sangue di tre mila martiri, che colle spugne raccoglieva nel vicino monte. La statua di Gesù Cristo, che dà le chiavi a s. Pietro nella cappella contigua, è opera fatta in marmo dal Cav. Gio: Batista della Porta, e le pitture nella volta sono del Cav. Baglioni; quelle però nell'altare maggiore sono di Niccolò Pomarancio, il quale fece ancora le pitture nelle cappelle, che sieguono, fuorché alcune istoriette a fresco nella cappella di s. Pudente, le quali sono del Nucci. Sisto V. la concedè ai monaci di s. Bernardo, i quali abitano nel monastero contiguo.
Chiesa e Monastero del Bambin Gesù
Incontro alla divisata chiesa è quello monastero colla chiesa eretta dal Pontefice Clemente XII. con disegno del Cav. Fuga, nella quale si vedono de' quadri dipinti dal Cav. Benesiani. Queste religiose hanno per istituto particolare d'istruire le fanciulle a fare bene la prima Comunione, e a dare il comodo per gli esercizj spirituali a donne oneste, e civili.

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Prossima tappa nell'itinerario del II giorno: Villa Negroni già Peretti