Porta Pinciana (Libro I) (II giorno) (Pianta A2)

In questa pagina:
 Tavola di Giuseppe Vasi
 Com'è oggi
 La porta
 Le Mura tra Porta Pinciana e Porta Salaria

La Tavola (No. 2)

Porta Pinciana era una delle porte minori e di tanto in tanto veniva chiusa. Come dice Vasi, appena fuori della porta c'era Villa Borghese.
La vista è presa dal punto segnato in verde nella piantina del 1748, sotto. 1) è Porta Pinciana; 2) è un'entrata (andata perduta) a Villa Borghese.

Oggi

La porta è oggi in condizioni migliori che al tempo di Vasi. Chiusa per la maggior parte del XIX secolo, Porta Pinciana fu riaperta con il completamento di Via Vittorio Veneto che va da Piazza Barberini a Villa Borghese.

La Porta

La porta non fu oggetto di alcun abbellimento.

Le Mura tra Porta Pinciana e Porta Salaria

A circa 200 metri da Porta Pinciana una piccola sezione delle mura fu rinforzata in linea con quanto accadde nel Rinascimento sotto Giulio III. Vicino a questa sezione gli scavi portarono alla luce un piccolo monumento funebre Romano che fu ricostruito tra le due torri. Le mura e alcune delle torri sono state adattate alle case.
Parcheggiata di fronte a una delle torri brilla al sole una Fiat 500 rossa: quest'auto era negli anni '50 il sogno di ogni giovane italiano.



Brano dall'Itinerario di Giuseppe Vasi del 1761 relativo a questa pagina:


Porta Pinciana
Il magnifico palazzo di Pincio Senatore Romano, che quì presso era, dette facilmente il nome al colle, ed alla porta insieme, la quale essendo stata spogliata de' suoi ornamenti di marmo da Teodorico Re de' Goti, rimane ancora nella sua umiltà.

Prossima tavola nel Libro I: Porta Salaria
Prossima tappa nell'itinerario del II giorno: Villa Borghese