ROMA ALLA NASCITA DEL PAPATO

Pietro era giunto a Roma e vi aveva subito il martirio. Questo fatto sarà di importanza fondamentale per lo sviluppo e la supremazia della Chiesa di Roma.

Già Papa Vittore, africano, rivendica energicamente, alla fine del II secolo, la supremazia della Chiesa romana sottolineando lo stretto collegamento della Chiesa romana con l'insegnamento e il martirio di Pietro e Paolo, e quindi con le fonti stesse del magistero cristiano. Alla rivendicazione del primato contribuisce anche il fatto che Roma è la capitale dell'impero e che all'indebolirsi dello stato essa ne stia colmando il vuoto morale.

Tra il I e II secolo le aree cimiteriali (catacombe di S. Sebastiano, di S. Callisto e di Domitilla) e i primi edifici di culto cristiano si trovavano situati all'esterno delle mura: ciò ha determinato la localizzazione del sistema delle basiliche (la prima costruzione di S. Pietro risale al 320 e al 356 quella di S. Maria Maggiore). Le quattro principali basiliche vengono disposte a croce attorno al Colosseo (che diverrà il simbolo della perennità di Roma), secondo gli assi Laterano-Vaticano e S. Paolo-S. Maria Maggiore. Il primo allineamento avrà conseguenze decisive per l'assetto urbanistico di Roma medievale: il Laterano diventa sede del Pontefice, la tomba di S. Pietro in Vaticano il luogo sacro più popolare dell'Occidente Cristiano.

La graduale trasformazione di Roma-capitale dell'impero in Roma-centro della cristianità è il processo che caratterizza il passaggio dall'età antica all'età medievale. Esso è legato alla progressiva e inesorabile orientalizzazione dell'impero: gia nel 285 Diocleziano lo ha diviso in quattro, quindi Costantinoporterà la capitale a Costantinopoli. L'età di Costantino è cruciale: nel  312, dopo la battaglia di ponte Milvio, ha assunto il controllo dell'impero e la città subisce importanti modificazioni del suo impianto urbanistico. Poi Costantino individua nella chiesa cristiana il possibile nuovo fondamento dello stato e con l'Editto di Milano le conferisce uno status di privilegio; così quando Costantino si trasferirà in Oriente la Chiesa, con i suoi vescovi, raccoglie l'eredità di funzioni della sgretolantesi autorità imperiale; gradatamente essa acquisisce il diritto di eredità, mentre lo stato concede giurisdizione ai vescovi sottraendola alla giustizia civile (forse già con Valentiniano I) e infine anche penale (con Onorio); nel V secolo le chiese acquistano diritto di asilo e dunque, di fatto, carattere di extraterritorialità.
Inoltre, dopo essere stata per tre secoli greca di lingua e di pensiero, la Chiesa romana diventa centro di propulsione del latino, e questo rafforza anche simbolicamente il suo carattere di continuatrice della tradizione imperiale latina.

Il trapasso dall'impero ai regni romano-barbarici nel IV secolo non sarà pertanto traumatico, giacché da tempo Roma, ormai distaccata dal governo e dalla sede imperiale, vive sotto la vera autorità morale e via via temporale del suo vescovo.

L'agonia del paganesimo è tuttavia lenta e segnata da periodi di reazione anche violenta, come la restaurazione di Giuliano poco dopo la metà del IV secolo. La lotta del cristianesimo dopo la morte di Costantino si fa comunque più decisa: già nel 346 viene minacciata la pena di morte per i sacrifici pagani, rafforzata nel 356 con il divieto della venerazione delle immagini del culto pagano.

L'ascesa al trono di Valente e alla cattedra episcopale di Milano (ormai sede abituale dell'imperatore) di Ambrogio segna un altro passo nell'inesorabile trasferimento della dignità imperiale verso la Chiesa di Roma. Ulteriore prova del trapasso dei poteri e dei valori da impero a papato è la rinuncia al titolo di pontefice massimo da parte degli imperatori alla fine del IV secolo.

Nel 380 un editto di Teodosio I il Grande proibisce il culto pagano anche nelle case private. Il cristianesimo, divenuto il credo ufficiale dell'impero, ottiene le antiche prerogative della religione pagana e giunge, sia pur gradualmente, a fare di Roma la capitale di uno stato ecclesiastico. Almeno a livello ufficiale si può quindi affermare che tra la fine del IV e l'inizio del V secolo il cristianesimo romano ha trionfato in Occidente: il divieto dei giochi di Olimpia taglia l'ultimo simbolico legame con l'antichità pagana. Alla fine del V secolo vengono confiscati i beni dei templi pagani, 

Dal 410 al 553, Roma è più volte saccheggiata e assediata, prima dai Goti di Alarico, poi dai Vandali ed infine ancora dai Goti, ed è proprio in seguito a quest'ultimo evento che si attuano le opere di fortificazione di Campo Vaticano e del Mausoleo di Adriano (Castel Sant'Angelo).


Un'attenta analisi della trasformazione di Roma da città pagana a città cristiana condotta attraverso lo studio dei suoi monumenti, della nascita delle prime chiese e delle più importanti basiliche, dei grandi mausolei imperiali, delle tombe dei primi Papi ed, infine, dei più importanti cimiteri pagani e cristiani la trovate in un'opera del Rodolfo Lanciani: " Pagan and Christian Rome", edito esclusivamente per il pubblico americano nel 1892 a cura della casa editrice Houghton, Mifflin & Company - Boston e New York.