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NOME
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CONFINI
via XXIV Maggio; via del Quirinale; via XX Settembre; piazza S.Bernardo; largo
di S.Susanna; via S.Nicola da Tolentino; via S.Basilio; piazza Barberini; via
del Tritone; via del Corso.
Per una pianta dei Rioni clicca QUI.
RIONE TREVI IN BREVE
Ruins in Giardino Colonnese and
in Horti
Sallustiani are the only surviving evidence of ancient Rome in
this rione. The two statues in Piazza del Quirinale
come from nearby Rione Monti and the obelisk in the same square comes from
Mausoleo di
Augusto.
Rione Trevi has some of the most imposing palaces of Rome:
Palazzo del Quirinale
and Palazzo
Barberini were built between the end of the XVIth century and the
first half of the next century on the Quirinale hill, when the area was
almost considered countryside and they did not have space limitations.
Other interesting palaces of more or less the same period are Palazzo Sciarra, Palazzo Colonna and Palazzo Odescalchi, all
between Via del Corso and the Quirinale hill.
SS. Apostoli is the main
church of the rione, while the façades S. Susanna by Carlo
Maderno (1603) and S.
Marcello by Carlo Fontana (1683) mark the start and the end of Baroque
architecture in Rome.

ELEMENTI DI INTERESSE
(i numeri neri fra
parentesi quadre nel testo si riferiscono alla pianta sottostante)
Trevi comprende la gran parte del Quirinale, e le zone
situate ad occidente e a meridione del suddetto colle. Ciò corrisponde in
parte all'antica Regio VII, che prendeva il nome da via Lata
(di cui si è già detto).
Nell'età imperiale la parte più a valle di tale regio era
un quartiere assai vitale, ricco di botteghe, mentre nella parte più a monte,
scarsamente abitata, vi era solo un modesto numero di ricche magioni.
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L'Aqua Virgo, un acquedotto la cui fonte si dice fosse stata rivelata ai soldati romani assetati da una vergine, realizzato nel 19 a.C., aveva il suo principale sbocco proprio sul sito del famoso trivium. Essendo uno dei pochi acquedotti che nel corso dei secoli ricevette frequenti manutenzioni, rimanendo attivo consentì a questa regio di rimanere popolata anche durante il Medioevo, sebbene il cambio di sorgenti, di cui si è detto nel paragrafo NOME, fu responsabile di un netto peggioramento delle proprietà dell'acqua (purezza, sapore, ecc.) rispetto a quella originale, che fu ripristinata solo con i lavori di restauro del 1562. |
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Nella seconda metà dello stesso XVI secolo, molte
delle attività commerciali nella parte più a valle del rione vennero
incentivate dalla decisione dei papi di trasferire la loro residenza
ufficiale al Palazzo del Quirinale (vedi oltre).
Oggi il cuore del rione è uno dei simboli stessi di Roma, che riceve ogni
giorno la visita di migliaia di turisti da ogni parte del mondo: la Fontana
di Trevi [1].
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Appoggiata su uno dei lati di Palazzo Poli (cioè
l'edificio sul retro), le sue sculture raffigurano l'allegoria di Oceano,
che guida fra le rocce un carro a forma di conchiglia trainato da due
cavalli, mentre l'acqua, che esce da diverse bocche, si raccoglie in una
grandissima vasca. Le modeste dimensioni della piazza esaltano l'effetto
davvero impressionante dell'enorme composizione. |
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È una tradizione consolidata
per i turisti quella di lanciare nella fontana una moneta per garantirsi, un
giorno, di ritornare a Roma.
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Sulla sommità del ripido colle Quirinale, non lontano
dalla fontana, sorge il Palazzo del Quirinale [2], realizzato verso la metà del
XVI secolo come residenza estiva per i papi, i quali assai presto
decisero di trasferirvisi stabilmente. Dal 1870 fu abitato dalla famiglia
reale, e nel 1948 fu scelto come residenza ufficiale del Presidente della
Repubblica. |
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L'incrocio dove via del Quirinale diventa via XX Settembre, contrassegnato da quattro piccole fontane negli angoli [3], è un sito famoso: da qui si possono vedere in lontananza tre antichi obelischi, in tre diverse direzioni.
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Uno è quello che si erge davanti al suddetto Palazzo del
Quirinale, uno è in cima alla scalinata di Trinità dei Monti (verso
nord-ovest, nel Rione IV, Campo Marzio), e uno è in
direzione opposta, dirimpetto alla basilica di S.Maria Maggiore (nel Rione I,
Monti). La strada
lunga e perfettamente diritta che raccorda le ultime due guglie raggiunge il
Quirinale a metà strada fra le sommità dei colli Pincio ed Esquilino,
attraversando vari rioni. Venne aperta nel tardo XVI secolo da papa
Sisto V, il cui nome era Felice Peretti, donde l'antico nome della
strada, via Felice. Questa continuava al di là di S.Maria
Maggiore fino in fondo all'Esquilino, raggiungendo S.Croce in Gerusalemme,
per una lunghezza complessiva di circa 2.5 Km. |
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A metà della ripida via delle Quattro Fontane un'enorme
cancellata sul lato settentrionale della strada dà accesso ai terreni
dell'edificio barocco più imponente della città, Palazzo Barberini [4] (1633), che la potente
famiglia fece progettare da tre diversi architetti scelti fra i migliori
attivi in Roma, quali Bernini, Borromini e Maderno. La pianta dell'edificio,
però, risulta molto simile a quella della Villa Farnesina in Trastevere, che
probabilmente ispirò gli autori. |
Via delle Quattro Fontane continua a scendere fino a raggiungere piazza Barberini [5], nel cui centro è sita la Fontana del Tritone, una delle più famose ad opera di Gian Lorenzo Bernini.
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E in un angolo della stessa piazza ve ne è un'altra dello stesso artista, ma più piccola, in forma di una grande conchiglia marina con tre grosse api che poggiano sulla base, in onore di papa Urbano VIII, patrono dell'artista (le api erano lo stemma della famiglia Barberini, di cui il papa era un esponente). |
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I MONUMENTI UNO PER UNO

1) S. Maria di Loreto
2) Nome di Maria
3) Palazzo Spinelli
4) Palazzo Odescalchi
5) Palazzo Colonna
6) S. Romualdo (lost)
7) Palazzo Bolognetti (perduto)
8) Palazzo dell'Accademia di Francia
9) S. Marcello
10) Monastero dell'Umiltà
11) Palazzo Sciarra
12) Monastero delle Vergini
13) S. Maria in Via
14) Palazzo Poli
15) Palazzo Poli (facciata posteriore)
16) Palazzo della Stamperia
17) Piazza della Pilotta
18) Piazza di Montecavallo o del Quirinale
19) S. Maria dei Foglianti (perduta)
20) S. Nicola in Arcione (lost)
21) Chiesa dell'Angelo Custode (perduta)
22) Palazzo Barberini
23) S. Niccolò da Tolentino
I vari colori raggruppano monumenti illustrati nella stessa pagina.