Colonna di Antonino Pio (o di Marc'Aurelio)

Fu costruita da Marc'Aurelio lungo la via Flaminia, oggi via del Corso, per celebrare le proprie vittorie in Armenia, Persia e Germania e fu dedicata al padre Antonino Pio. Si è conservata come e dov'era,  attualmente al centro di Piazza Colonna, davanti a Palazzo Chigi.

Nel 1589 Sisto V restaurò la colonna e la "cristianizzò" ("ab omnia pietate expurgata") ponendovi in cima la statua di San Paolo. Domenico Fontana fu l'artefice del restauro che provvide a firmare.

Come quelli della Colonna Traiana, i rilievi (sebbene di minor qualità) sono una vivida testimonianza della vita nell'antica Roma.

Esisteva un poco più in là, e precisamente nell'area che venne occupata nel XVII secolo dalla Curia Innocentina (attuale Palazzo di Montecitorio), anche una colonna quadrata dedicata ad Antonino Pio e alla moglie Faustina. Già allora la colonna risultava in rovina tant'è vero che il suo granito rosso fu usato sotto il pontificato di Pio VI per restaurare e completare nel 1789 l'obelisco di Psammetico II trovato nel 1748 nel vicino Campo Marzio dove fungeva da gnomone dell'Horologium Augusti, e sistemato davanti al Palazzo.

Il fregio alla base della colonna fu quindi spostato ai Musei Vaticani e rimase per molti anni nel Nicchione della Pigna; ora è vicino all'entrata dei Musei.
Esso mostra la Morte alata che conduce in cielo l'Imperatore e sua moglie Faustina. Sulla sinistra la personificazione del Campo Marzio (che tiene l'obelisco di Augusto) e sulla destra quella di Roma.