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CLAUDIO 41 - 54

Lione, luglio 10 a.C.
Tiberius Claudius Nero Germanicus, poi Tiberius Claudius Caesar Augustus Germanicus
sposato con: 1) Plautia Urgulanilla; 2) Aelia Paetina; 3) Valeria Messalina, 38 4) Agrippina

Dopo l'uccisione di Caligola il Senato pensò ad una restaurazione repubblicana, i pretoriani ostili al progetto, scovarono allora un'altro della famiglia di Germanico: Claudio, zio di Caligola e ultimo discendente della famiglia Claudia; lo portarono nel loro campo e lo proclamarono imperatore nel gennaio del 41. Da questo fatto si arguisce che la continuità dinastica è ormai concepita come un fattore di stabilità.

Descritto dalla tradizione come un personaggio inoffensivo, Claudio finì per rivelarsi un imperatore saggio. Nonostante il grande rispetto formale per il Senato, Claudio volle ridurre definitivamente il potere dell'assemblea e in questo disegno rientrò infatti la grande riforma amministrativa che stabilì le basi della burocrazia imperiale con i suoi uffici e funzionari. Nominati direttamente da Claudio i funzionari non erano senatori o cavalieri, ma liberti della casa imperiale. La cosa, unitamente ai rimpianti repubblicani, suscitò non poco malcontento tanto da sfociare in un'aperta ribellione nel 42 duramente repressa grazie alla fedeltà dell'esercito.

In parallelo col potenziamento della macchina burocratica, favorì l'integrazione delle diverse componenti dell'impero con estensioni della cittadinanza (" Aveva deciso di vederli tutti in toga, Greci, Galli, Spagnoli, Britanni", Seneca) e varò una legislazione ispirata a criteri di equità (diritti della donna, dei figli naturali, usura e tutela degli schiavi).
Con lui le casse dello Stato tornarono a riempirsi permettendogli l'inizio di grandi opere pubbliche (l’acquedotto, che porta il nome, il porto artificiale di Ostia, la bonifica del Fucino).

In politica estera nel 43 condusse due spedizioni: una in Britannia, conclusasi sei mesi dopo con la conquista della parte meridionale, che gli portò molto onore, in quanto era riuscito dove Cesare aveva fallito. In seguito alla sua vittoria gli venne dato il titolo di Britannico; ed una in Mauretania che portò alla pacificazione di quella regione; vennero annessi all'Impero il regno di Giudea e la Tracia.

In amore fu più sfortunato: la sua terza moglie, Messalina, lo tradì sovente e spudoratamente ed egli la ripudiò per sposare sua nipote (in quanto figlia di Germanico) Agrippina.
Costei volle che Claudio adottasse il figlio da lei avuto precedentemente, Lucio Domizio Enobarbo, che prese il nome di Nerone questi fu così associato al figlio naturale di Claudio, Britannico. Una volta ottenuto ciò, per fare in modo che suo figlio Nerone divenisse presto Imperatore, si dice che abbia avvelenato il coniuge. Claudio morì a Roma il 13 ottobre 54.