S. Cesareo (Libro III) (Pianta B4) (V giorno)

In questa pagina:
Tavola di Giuseppe Vasi
Com'è oggi
S. Cesareo
Casino del Cardinal Bessarione
Villa delle Sirene

La Tavola (No 59)


La tavola mostra il punto dove la Via Latina sulla sinistra diverge dalla Via Appia sulla destra. Siamo dentro le mura di Roma ma al tempo di Vasi l'area era parecchio distante dal centro della vita cittadina. La vista è presa dal punto segnato in verde nella piantina del 1748, sotto. Nella descrizione relativa alla tavola Vasi faceva riferimento a: 1) Via Latina; 2) S. Giovanni a Porta Latina; 3) Via Appia; 4) S. Cesareo in Palazio.
La piantina riporta anche: 5) Villa delle Sirene; 6) Casino del Cardinal Bessarione.


Oggi


Alcuni passi più in là Via Cristoforo Colombo, la grande strada che collega Roma con la periferia sud, è trafficata e rumorosa e congestionata dal traffico, ma il luogo dove si divodono la Via Appia e la Via Latina è tranquillo come al tempo di Vasi. A destra l'entrata agli Horti Galateae.

S. Cesareo



La piazzetta di fronte a S. Cesareo è vuota e silenziosa. La vecchia chiesa restaurata da Clemente VIII conserva la decorazione con i simboli del Papa, e anche l'antica colonna ne e coronata.

Casino del Cardinal Bessarione

Giovanni Bessarione (1403-72) era un monaco Greco che partecipò al Concilio di Firenze del 1439 nel quale le chiese Ortodossa e Cattolica raggiunsero un accordo in merito alle divergenze su questioni teologiche. Dopo il concilio egli rimase in Italia e fu nominato cardinale nel 1449. Trascorse la sua vita cercando di salvare il più possibile della sapienza Greca del mondo antico, in pericolo dopo la caduta di Costantinopoli nel 1453. Ebbe il titolo di S. Cesareo e questo ha portato ad associare al suo nome il casino del XV secolo vicino alla chiesa, ma è più probabile che esso sia stato costruito dal cardinale che succedette a Giovanni Bessarione nel titolo di S. Cesareo.

Villa delle Sirene

Nella vicina Via Appia una porta senza pretese ha una sorpresa per quelli che hanno occhi per vedere: un ben conservato stemma di Sisto V e un nome pieno di mistero: Villa delle Sirene. L'edificio apparteneva un tempo ad un monastero.

Brano dall'Itinerario di Giuseppe Vasi del 1761 relativo a questa pagina:


Chiesa di s. Cesario
Si disse questa chiesa ne' secoli passati in Palatio, ma se veramente vi fosse stato palazzo, o pure erroneamente fosse così detta per le vicine terme di Caracalla, tenute per palazzo, non si sa risolvere; ben è vero però, che essendo stata data ai monaci, greci venuti dall'Oriente nell'anno 687. quivi fu creato Papa Sergio I. e fu una delle 20. Abazie di Roma; ma ridottasi poi quasi in abbandono, Clemente VII. la rinnovò, e creolla Diaconia Cardinalizia; ora sta in cura de' chierici Somaschi del collegio Clementino, che godono parte del sito delle accennate Terme.

Prossima tavola nel Libro III: Basilica di S. Sebastiano
Prossima tappa nell'itinerario del V giorno: Porta Latina