Chiesa e Monastero di S. Lucia in Selci
(Libro VIII) (II giorno) (Pianta B3)
In questa pagina: Tavola di Giuseppe Vasi Com'è oggi
Il monastero S. Francesco di Paola
La Tavola (No. 143)
1. Portico e muri antichi appartengono al Porticus Liviae, un grande
edificio Romano sulle pendili dell'Esquilino. La chiesa e il monastero
furono costruiti nel VI secolo trasformando le rovine Romane in una sorta
di fortezza (lo sfondo della pagina riporta un capitello Romano ora nel
grande muro a sinistra).
La vista è presa dal punto segnato in verde
nella piantina del 1748, sotto.
Nella descrizione relativa alla tavola
Vasi faceva riferimento a: 1)
S. Lucia in Selci; 2) Strada che mena al Monastero della
Purificazione; 3) S.
Pietro in Vincoli; 4) Casa delle Suore Paolotte. La piantina riporta
anche 5) S. Francesco di Paola.
 
Oggi

Via in Selci e l'aspetto severo del Monastero sono uno dei più
interessanti siti medievali di Roma.
Il Monastero

Ad un'occhiata più attenta si possono ancora riconoscere gli archi
Romani. L'entrata è solo un'addizione Barocca.
S. Francesco di Paola

La tavola mostra all'estrema destra parte di un convento, la "Casa delle
Suore Paolotte" (appartenenti all'ordine fondato nel 1453 da S. Francesco di Paola).
La chiesa annessa al monastero, e che nella Pianta di Vasi prende il nome da S. Francesco di Paola, oggi
prende il nome
dai SS. Gioacchino e Anna. Un altro monastero più grande
dedicato a S. Francesco di Paola è solo a poche centinaia di metri da
qui.
Brano dall'Itinerario di Giuseppe Vasi del 1761 relativo a questa pagina:
Chiesa e
Monastero di S. Lucia in SelciScendendo poco più in giù
dalla divisata chiesa, evvi quella di s. Lucia, che anticamente
dicevasi in Orphea, ed in oggi in Selci, a cui è unito un
magnifico, ed antichissimo monastero, prima de' monaci Benedettini,
poi de' Certosini, ed ora di religiose Agostiniane. Nella chiesa non
vi è altro, che nel primo altare a destra la s. Titolare dipinta dal
Lanfranchi, il s. Agostino dallo Speranza, il quale fece ancora il
quadro d'incontro, e nell' ultimo evvi s. Monaca, del Cav. d'Arpino,
il quale fece medesimamente il Dio Padre sopra la porta della
chiesa.
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Purificazione
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