Digressione di Giuseppe Vasi - NemiNemi è forse la più piccola cittadina dei Castelli Romani, dato
che la sua collocazione sopra un precipizio ne limita l'espansione. Mentre
i nomi delle altre cittadine sono associate a vini, Nemi è associata alle
fragoline e a Maggio tutti i ristoranti di Roma offrono nei loro menù le
Fragoline di Nemi. Per una veduta del lago di Nemi vedi la pagina
su Genzano.
L'edificio più importante di Nemi è il palazzo Ruspoli che prende il nome della famiglia che acquistò il feudo di Nemi nel XVIII secolo. Lo stemma dei Ruspoli, noti come Principi di Vignanello, sembra promuovere la ricchezza agricola della zona. La facciata del palazzo ha una chiara impronta Rinascimentale.
L'edificio ha tuttavia anche un aspetto medievale causato dalla torre rotonda che ne assicura la difesa. Nemi apparteneva agli Orsini, una famiglia che contese il primato ai Colonna, che possedevano la maggior parte dei Castelli Romani.
Nemi possiede alcune belle aggiunte dei secoli XVII (S. Maria dell'Assunta) e XVIII (Palazzo Municipale), dimostrazione del fatto che la famiglia proprietaria se ne prese cura.
Subito fuori Nemi c'è un santuario fondato nel 1637, ma che divenne famoso nel 1669 per un miracolo. Un frate Francescano aveva scolpito un crocifisso su di un pezzo di legno portato dalla Palestina, ma si sentiva incapace di dar forma alla faccia di Cristo e, dopo pregato aiuto, si addormentò. All'alba, quando si svegliò, scoprì che il crocifisso aveva una faccia. Il santuario fu visitato da Papa Paolo VI nel 1969, in uno dei primi viaggi di un papa fuori del Vaticano nel XX secolo. Sebbene nel 1929 l'Italia e il Vaticano avessero raggiunto un accordo sulle questioni sorte con l'annessione italiana degli Stati Pontifici nel 1870, i papi avevano evitato di muoversi fuori dai confini della Città del Vaticano e degli altri possedimenti. Un'eccezione c'era stata nel luglio 1943, quando Papa Pio XII visitò S. Lorenzo fuori le mura distrutta dai bombardamenti americani. Un cambiamento in questa politica era stato introdotto da Papa Giovanni XXIII che visitò Loreto e, in misura molto maggiore, dal suo successore Papa Paolo VI che andò a Gerusalemme e ad Antiochia e consegnò un discorso alle Nazioni Unite a New York. Lo
sfondo-pagina mostra un mosaico con lo stemma di Papa Paolo VI celebrante
questa visita. Prossima tappa nei dintorni di Roma: Genzano |