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EUGENIO I, santoRomano
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Presbitero romano dell'Aventino, Eugenio I fu consacrato papa il l0 agosto del 654 per espressa volontà dell'imperatore Costante Il: il pontefice Martino I era ancora in viaggio per Costantinopoli, ancora doveva subire il processo ed essere condannato, ma già l'imperatore lo considerava decaduto.
La prepotenza bizantina non trovò evidentemente resistenza non solo nel clero romano, ma nello stesso Eugenio che potrebbe essere facilmente accusato, se non di tradimento, perlomeno di mancanza di rispetto nei confronti di un papa, esautorato dalle sue funzioni dall'imperatore, ma che doveva essere considerato ancora il pontefice ufficiale dai suoi vescovi e preti. Eugenio aveva il dovere di rifiutare la nomina e rispettare la tradizione che in assenza del pontefice, come Martino stesso confidava, "dovevano reggere la sede l'arcidiacono, l'arciprete e il primicerio". E così, per più di un anno ci furono contemporaneamente un papa prigioniero e detronizzato, ma pur sempre vicario di Cristo in terra, e un papa voluto dall'imperatore. Non si hanno elementi per giudicare il comportamento di Eugenio I; era stato comunque apocrisario a Costantinopoli e l'esperienza doveva essergli servita perché si rendesse conto da quali disordini la Chiesa nel suo insieme fosse angustiata col dispotismo imperiale. Unica scusante potrebbe essere quella che egli temesse al limite l'elezione di un pontefice monotelita. Ma certo il senso del "potere" dovette soggiogarlo.
E dire che la Chiesa lo santificò! A distanza di tredici secoli dalla sua morte Roma gli dedicò anche una chiesa nel viale delle Belle Arti, in prossimità di villa Giulia; offerta nel 1942 dal mondo cattolico all'allora papa Pio XII, Eugenio Pacelli, nel venticinquesimo anniversario della sua consacrazione episcopale, essa fu ultimata e solennemente inaugurata nel 1951. |