149.

CLEMENTE II
Suidgero di Bamberg

della Sassonia
Papa dal 25.XII.1046
al 9.X.1047

Il 23 dicembre Enrico III riunì a Roma un altro concilio, nel quale fu giudicato in contumacia anche Benedetto IX, che non si era presentato a Sutri e venne naturalmente deposto. Il giorno seguente, il re con il consenso del clero e del popolo scelse come nuovo papa un sassone, il vescovo di Bamberga, Suitgero dei signori di Morsleben e Honburg; questi fu consacrato il 25 dicembre del l 046 con il nome di Clemente II.

Pochi giorni dopo, primo atto ufficiale probabilmente del suo pontificato, questo papa tedesco incoronava in San Pietro Enrico III imperatore, nella solita cornice di fastosità e con tanto di reciproci giuramenti di fedeltà e difesa della Chiesa; l'unica cosa certa è che il nuovo imperatore si era assicurato il dominio sul trono pontificio. Vi avrebbe eletto successivamente tre papi germanici e, in linea di massima, a questo si sarebbe limitato l'impegno di difesa dello Stato della Chiesa. Non aveva disdegnato infatti di unire al titolo di imperatore quello di patricius Romanorum, con la prerogativa di designare nelle future elezioni pontificie il candidato da proporre al voto del popolo e del clero.
Con l'aiuto di Enrico comunque Clemente II riuscì ad organizzare un grosso concilio a Roma nel gennaio del 1047; in esso fu punito con la scomunica qualsiasi conferimento per simonia di ordini ecclesiastici. Lo spirito riformistico sembrava prender piede. Il papa però non si sentiva sicuro a Roma e, finché Enrico III restò in Italia, lo seguì come un'ombra; l'imperatore cercò di ridurre innanzitutto all'obbedienza i Tuscolani, che tuttavia resistettero dentro i loro ben muniti castelli, quindi s'inoltrò nel meridione fino a Capua e Benevento per rinsaldare l'autorità imperiale. In primavera Enrico III se ne tornò in Germania e il papa lo seguì; dovevano elaborare insieme una riforma ecclesiastica anche in quelle terre.
Quando nell'autunno Clemente II tornò in Italia, deciso ad affrontare da solo eventuali nemici del suo trono pontificio, sicuro com'era di avere alle spalle un valido aiuto, morì a Pesaro il 9 ottobre del l 047 , probabilmente avvelenato dai messi di Benedetto IX.

E l'unico papa della storia ad essere stato sepolto in Germania, nella cattedrale di Bamberga, sede del suo episcopato.