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BENEDETTO IX
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Benedetto IX riconquistò il trono pontificio non appena gli fu data notizia della morte di Clemente II: vi si insediò 1'8 novembre del l047 e fu il suo terzo pontificato, ufficialmente riconosciuto da questa data nell'Annuario pontificio.
Lo aiutò molto nella riconquista del potere Bonifacio II di Toscana, aspirante all'indipendenza dall'imperatore, che guardava in effetti con sospetto alla potenza di questo vassallo; sposato con Beatrice, figlia del duca di Lotaringia, egli era comunque legato alla Germania. Aspirava però al patriziato romano, carica che Enrico III aveva peraltro fatto sua collegandola al titolo di imperatore, relegando Bonifacio al ruolo di missus imperiale. Questi invece appoggiò e tollerò la nuova elezione di Benedetto IX proprio per mostrare ad Enrico III la sua potenza e riuscì ad opporsi alle sue volontà per otto mesi. Il partito filotedesco in Roma avvisò l'imperatore, proponendo in alternativa la candidatura dell'arcivescovo di Lione, Alinardo, che era ben visto dal popolo romano. Ma Enrico il 25 dicembre fece eleggere a Pöhlde il vescovo di Brixen, Poppone, e lo inviò in Italia da Bonifacio, imponendo al suo missus di condurre a Roma il papa designato e allontanare Benedetto IX. Il marchese si rifiutò, deciso a far capire ad Enrico quanto contasse il suo potere, e Poppone se ne tornò in Germania da Enrico. A questo punto l'imperatore fece delle precise minacce al vassallo se non avesse adempiuto ai suoi ordini e così Bonifacio fu costretto a condurre il papa tedesco a Roma, mentre Benedetto IX ne veniva definitivamente scacciato dai legati imperiali, il 17 luglio del 1048. Era la fine del suo terzo pontificato. Si ritirò nel monastero di Grottaferrata, presso Frascati, dove morì nel 1050. Lì fu anche sepolto. |