65.

BONIFACIO III

Romano
Papa dal 19 febbraio 607
al 12 novembre 607

Romano di origine greca, come dimostra il nome di suo padre, Giovanni Kataandiokes, era stato amico di Gregorio Magno che gli aveva affidato diversi incarichi delicati di natura diplomatica ad Antiochia, Corinto e in Corsica fino a nominarlo apocrisario a Costantinopoli.
Gregorio Magno aveva gran fiducia nelle sue qualità, come attesta la sua lettera di credenziali presentata per quella occasione all'imperatore Foca: "L'apocrisario che vi mando è il primo dei difensori ed è vissuto a lungo con me. La sua fede, i suoi costumi esemplari, la sua esperienza hanno fatto sì che io lo scegliessi, perché l'ho ritenuto degno dell'ufficio che dovrà svolgere presso di voi. Ha ricevuto l'ordinazione del diaconato dalle mie stesse mani, e fra poche settimane si presenterà alla vostra clemenza, che saprà certamente apprezzarne i meriti". Foca quindi ebbe modo di stimarlo, anche se la sua elezione tardò ad avere l'approvazione imperiale; egli poté essere consacrato solo il 19 febbraio del 607. In compenso ottenne da Foca un editto, secondo quanto attesta il Liber pontificalis, "in cui si dichiarava che la sede dell'apostolo S. Pietro era la prima di tutte le Chiese e doveva considerarsi senza fondamento la pretesa al primato da parte della sede di Costantinopoli" .
L'editto fu emanato principalmente perché l'imperatore, autentica figura di tiranno, era in aperta polemica con il patriarca bizantino Ciriaco e volle screditarlo presso Roma; nello stesso tempo Foca, odiato a Bisanzio, cercava evidentemente di rendersi ben accetto a Roma.
Molto poche comunque le notizie sul pontificato di Bonifacio III; pare che in un concilio a Roma di 77 vescovi emise un decreto che proibiva, finché era vivo un vescovo, ogni attività elettorale in prospettiva di un suo successore; la questione doveva essere affrontata solo tre giorni dopo la sua morte. Gli atti del concilio sono andati però perduti. Bonifacio III morì il 12 novembre del 607 e fu sepolto in S. Pietro.