134.![]() |
BENEDETTO VIRomano
|
![]() |
Benedetto VI, un romano, figlio di un certo Ildebrando di origine tedesca, diacono della regione sub Capitolio, fu eletto subito dopo la morte di Giovanni XIII, ma la conferma da parte dell'imperatore tardò a venire, perché Ottone era in Germania e così la consacrazione si ebbe solo il 19 gennaio del 973.
Nominato certamente dalla fazione imperiale, la sua elezione non poté che produrre risentimenti nel popolo e in particolare nel partito nazionalista di cui era allora capo un Crescenzio, figlio di Teodora II, e quindi probabilmente anche fratello di Giovanni XIII. Finché rimase in vita Ottone I, Benedetto VI riuscì ad imporsi con autorità a questa famiglia, ma la sua morte, avvenuta il 7 maggio del 973, determinò un'immediata rivolta il cui promotore fu appunto Crescenzio. Benedetto VI fu rinchiuso in Castel Sant'Angelo e deposto dagli stessi rivoltosi che elevarono al trono pontificio uno dei congiurati, il diacono Francone, figlio di un certo Ferruccio, che assunse il nome di Bonifacio VII nel giugno del 974. Era ancora vivo Benedetto VI, che fu strangolato in carcere un mese dopo; alcune cronache riferiscono che fu assassinato dallo stesso Bonifacio VII, presentato come un autentico "mostro". Bonifacio VII è considerato un antipapa, e le scarse notizie che si hanno sugli avvenimenti di quel periodo non ci precisano se alla sua elezione seguì una effettiva consacrazione o si trattò di un vero e proprio colpo di mano eseguito con l'appoggio di qualche prete e, ovviamente, di Crescenzio. E' un fatto che Bonifacio VII per il momento non ritenne opportuno seguitare a mettersi in mostra come autentico rappresentante della sede di Roma e, in quello stesso mese di luglio in cui morì Benedetto VI, scappò con la marmaglia dei suoi partigiani alla volta di Costantinopoli, portandosi dietro il tesoro della Chiesa. Il patriarca di Costantinopoli fu ben lieto di accoglierlo, ritenendo che queste rivolte a Roma non facevano che screditare l'importanza delta sede. Anche Crescenzio scompare dalla storia di Roma; il messo imperiale, il conte Sikko, riuscì in poche settimane a ristabilire l'ordine in città e i ribelli furono puniti. Sembra comunque che Crescenzio sia riuscito a trovar scampo in un convento e che poi condusse una vita tranquilla tenendosi fuori degli avvenimenti politici della città. Morì nel monastero di Sant'Alessio dieci anni dopo questi avvenimenti, come attesta un'iscrizione in quella chiesa. |