50.

ANASTASIO II

greco?
Papa dal 24.XI.496 al 19.XI.498

Romano, Anastasio II fu consacrato papa il 24 novembre del 496.

Fino a lui tutti i vescovi di Roma avevano mostrato una posizione ferma verso la Chiesa d'Oriente per l'adesione di questa all'eresia monofisita di Eutiche; Anastasio II, desideroso di metter fine allo scisma, si mostrò pronto a grandi concessioni.
Questa benigna arrendevolezza gli valse un'estrema impopolarità a Roma determinando una divisione nel clero e nella comunità tutta; un contributo senza dubbio notevole a certi contrasti lo portò quel gruppo che si era risentito sotto Gelasio I in occasione della condanna dei Lupercali e che pensava di rifarsi su un papa più debole. Si aggiunga il fatto che il console Festo, inviato da Teodorico a Costantinopoli per farsi riconoscere re d'Italia, promise all'imperatore che avrebbe persuaso il papa a firmare il famoso Henoticon rifiutato dai suoi predecessori. D'altronde Anastasio II, anche se non ebbe modo di smentire Festo, dal momento che questi tornò a Roma quando il papa era già morto, aveva dato adito ad ulteriori voci sospette riammettendo nella Chiesa lo scomunicato Fotino, un diacono di Tessalonica, già seguace dell'eresia monofisita.
Il ricordo di certa impopolarità fu tramandato nei secoli sulla base del Liber pontificalis, secondo il quale il papa fu colpito per volontà di Dio ("nutu divinu percussus est") per aver riammesso appunto Fotino. I cronisti del XIII e XIV secolo lo fecero morire della stessa morte di Ario con le viscere sparse: il Platina appunto riferisce come "egli, mentre istava nel suo agio, per discaricare il ventre, le intestina giù ne mandasse, e morisse".
Sulla linea di questa tradizione Dante finì per collocarlo nell' Inferno (XI, 6-9) tra gli eretici:

ci raccostammo, in dietro, ad un coperchio

d'un grand'avello, ov'io vidi una scritta
che dicea: "Anastasio papa guardo, 
lo qual trasse Fotin della via dritta".
E ci fu chi nel tentativo di riscattare la figura del pontefice architettò l'idea che all'origine della notizia del Liber pontificalis ci fosse una confusione tra Anastasio II papa e Anastasio I imperatore, seguace appunto della eresia monofisita.
È certo in ogni caso che Anastasio II, vere in tutto o in parte che possano essere le notizie relative agli eccessi del suo tono conciliante verso i monofisiti, fu all'opposto di Gelasio I. Privo di energie e sostanzialmente incapace di sostenere quella posizione di prestigio che la sede di Roma richiedeva, con la sua debolezza fu la causa determinante dei gravi disordini che si verificarono in Roma alla sua morte, avvenuta il 19 novembre del 498. Fu sepolto in S. Pietro. In alcuni calendari compariva come santo il 19 novembre, in altri 1'8 settembre; non è contemplato nel Calendario universale.