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Della chiesa originaria non rimane che il campanile romanico
datato alla prima metà del XII secolo. La torre campanaria, con base
quadrata, è a tre ordini e presenta la consueta copertura con tetto a
spiovente. I piani sono scanditi con l'eleganza di un disegno geometrico
da una cornice aggettante costituita da una serie di mensolette marmoree,
sotto le quali ne corre un'altra in laterizi disposta a denti di sega.
Nella facciata di ciascun piano si aprono quattro bifore a doppio profilo;
cornici minori, all'altezza delle arcate delle finestre, completano
l'ornamentazione architettonica. Le bifore sono divise da una sottile
colonnina dai capitelli pulviniformi, tipicamente di maestranza romana del
XII sec. Alcune bifore, per evidenti problemi di staticità, risultano
tamponate. La torre campanaria porta ancora i segni dell'insurrezione
garibaldina del 25 ottobre 1867: contro gli zuavi delle truppe pontificie,
che si erano asserragliati sul campanile di questa chiesa, combatté un
gruppo di insorti al comando dell'eroina trasteverina Giuditta Tavani
Arquati, barricati nel prospiciente edificio. Il campanile contiene due
campane del sec. XVII.
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