|
Nel rione Campo Marzio sorge una chiesa in origine dedicata a S.
Cecilia perché eretta, secondo la tradizione, sul luogo in cui si trovava
la casa paterna della Santa, così come riporta un cippo, conservato in
sagrestia, datato al 1131. A questa data, che per convenzione si fa
corrispondere a quella della consacrazione della chiesa stessa, dovrebbe
risalire anche la costruzione del campanile che sorge a destra
dell'ingresso all'edificio. La chiesa attuale non corrisponde più a quella
originaria che, ridotta in uno stato ormai fatiscente, fu demolita per
essere poi riedificata nel Settecento: nel 1729 iniziarono i lavori
affidati all'architetto Filippo Raguzzini e nel 1731 la nuova chiesa fu
consacrata. Unico avanzo della chiesa originaria medievale resta tuttavia
il campanile che contrasta con l'aspetto esterno settecentesco. L'edificio
che si sviluppa su quattro piani oltre la base, presenta solo tracce di
bifore con pilastro nei due piani inferiori, mentre gli ultimi due ordini
conservano le trifore su colonnine marmoree e capitelli a stampella.
Sempre nei piani superiori è visibile la suddivisione degli ordini con
cornice di modiglioni marmorei inserita tra due filari di laterizi. La
decorazione della superficie è completata con l'inserimento nella cortina
laterizia di scodelle di ceramica policroma. La struttura viene data alla
metà del XII secolo. La cortina laterizia, completamente intonacata forse
durante i lavori del Settecento, così da armonizzarla con la facciata
della chiesa, è ritornata alla luce durante i restauri del 1994-95.
|