Gian Lorenzo Bernini "David" Soggetto dell'opera
David, il profeta, il progenitore di Cristo e il più
importante sovrano della storia di Israele, è il tema della scultura. La
storia della sua vita, caratterizzata da profondi contrasti, è tramandata
nel libri di Samuele, all'ínterno della trattazione storica del
Deuteronomio, in successione assai contraddittoria e in connessione ai più
diversi complessi tematici. Che la figura di David, straordinaria sia per
il suo carattere che per il suo ruolo nella storia, riunisca in sé tutta
una serie dei più svariati significati, risulta chiaramente dalle
descrizioni discordanti del suo aspetto fisico e della sua natura nei
libri di Samuele. Da una parte David, il "prediletto" o l'amato, il cui
nome deriva dall'ebraico dot che significa amore, è descritto come
un bellissimo gíovinetto. E' una figura erotica, affine a quelle di Paride
o Ganimede:
Sam.16,12: Era biondo, con occhi bellissimi, bello d'aspetto
"Erat autem rufus, et pulcher aspectu, decoraque
facie".
Ma solo poche righe più avanti, nello stesso libro di
Samuele, egli è caratterizzato come
Sam.16,18: "un uomo valoroso" "un guerriero"
"manu fortis", "fortissimus robore et vir
bellicosus", il guerriero audace e astuto, l'uomo forte, lo
scudiero e campione del re.
Come già Michelangelo, Bernini ha seguito la
seconda di queste due
tradizioni.
Scheda principale
Storia dell'opera
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