PERSONAGGI - Lettera C
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I nomi riportati in corsivo (italico) sono degli
appellativi con cui questi personaggi venivano chiamati.
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Calvino, Gneo Domizio
Dittatore, venne posto a difesa di Roma dall'avanzata di Pirro, il Re dell'Epiro. Calvino, Tito Veturio
Console, fu protagonista in negativo, insieme all'altro console Spurio Postumio, dell'episodio delle Forche Caudine. > Seconda Guerra sannitica e Forche Caudine Camillo, Marco Furio
Nominato Dittatore, riuscì nel 396 a.C. a sconfiggere definitivamente la città di Veio, grande rivale di Roma. A causa della sue posizioni anti-plebee cadde presto in disgrazia e fu addirittura esiliato. Secondo la tradizione, venne richiamato a Roma, per salvarla, dall'invasione dei galli guidati da Brenno. > Veio, i Fabii e Furio Camillo
Tribuno della Plebe, che secondo la tradizione fece approvare l'omonima lex canuleia, che autorizzava i matrimoni tra patrizi e plebei, un altro tassello nella crescita sociale della Plebe. Capitolino, Marco Manlio
Console romano, fu messo alcuni anni dopo, nel 390 a.C., a comandare la guarnigione che difendeva il Campidoglio, dall'assalto dei galli di Brenno. Svegliato dallo starnazzare delle oche, riuscì a respingere un assalto dei nemici, guadagnandosi l'appellativo di Capitolino. Alcuni anni dopo venne accusato di tradimento e gettato dalla rupe Tarpea, per aver complottato contro Furio Camillo. Carbone, Gneo Papirio
Fu uno degli esponenti di spicco del governo popolare che
Mario e Cinna imposero alla città di Roma, dopo che Silla si era recato in Asia
per combattere contro Mitridate, il Re del Ponto. Insieme a Cinna assunse la
carica di console negli anni 85 a.C. e 84 a.C.. Durante il suo secondo consolato
iniziò una campagna militare in Dalmazia, ma la morte del suo collega Cinna,
ucciso dai suoi stessi soldati, lo costrinse a rientrare e ad occuparsi del
governo di Roma. Insieme a Caio Norbano e Mario il giovane, figlio del grande
Caio Mario, si occupò di organizzare la difesa di Roma dal ritorno di Silla, che
intanto si era liberato del problema Mitridate.
Catulo, Caio Lutazio
Proconsole, decise la prima guerra punica guidando la flotta romana, da lui riorganizzata dopo una disfatta,ottenendo un grande successo al largo delle Isole Egadi. > Iª guerra punica (264 a.C. - 241 a.C.) Catulo, Quinto Lutazio
Aristocratico appartenente alla fazione degli ottimati, fu
alleato di Silla durante la guerra civile dell'anno 83 a.C.. Nell'anno 78 a.C,
divenne console nell'era post-sillana: il suo collega era Marco Emilio Lepido.
Quando Lepido applicò una politica fortemente demagogica, Catulo divenne il
difensore degli interessi dell'aristocrazia.
> Il tentativo di Lepido
Cesare, Lucio Giulio
Console della Repubblica Romana, guidò le legioni di Roma
durante il "bellum sociale", la guerra fratricida che oppose Roma ai suoi
alleati (socii) dell'Italia centro meridionale. Questi popoli, che rivendicavano
il diritto alla cittadinanza Romana, si erano uniti in una lega organizzata come
uno stato indipendente.
> La guerra sociale e l'ascesa di Silla Cincinnato, Lucio Quinzio
Console romano ritiratosi a vita privata, fu richamato per condurre, in qualità di dittatore, la guerra contro gli Equi. Sbaragliò il nemico in appena due settimane e quindi tornò alle sue occupazioni di agricoltore. Ambasciatore di Pirro, il Re dell'Epiro, fu inviato dallo
stesso a trattare con il Senato di Roma, un accordo di pace e di alleanza che
mettesse fine al conflitto esistente.
Cinna, Lucio Cornelio
Cinna fu un esponente di spicco della fazione popolare e
diventò un protagonista assoluto della storia di Roma durante la terribile
guerra civile che vide contrapposti popolari ed ottimati, ma sopratutto i due
grandi generali dell'epoca: Caio Mario e Lucio Cornelio Silla. Durante questo
periodo difficile Cinna fu Console per ben 4 volte di seguito, dall'anno 87 a.C.
all'anno 84 a.C.. Lo scontro tra le due fazioni era iniziato nell'anno 87 a.C.,
quando Mario, attraverso il tribuno Publio Sulpicio Rufo, aveva fatto revocare
il comando della guerra contro Mitridate al suo rivale Silla. Silla allora aveva
occupato Roma, costringendo Mario a scappare in Africa. Ma il nuovo padrone di
Roma aveva fretta di partire per l'Asia e quindi favorì l'elezione di due nuovi
Consoli: Cinna, come rappresentante dei popolari, e Gneo Ottavio, come
rappresentate degli ottimati: entrambi giurarono di rispettare le leggi fatte
approvare in quel periodo dallo stesso Silla. Ma subito dopo la partenza del
generale, la lotta tra le fazioni riprese. Cinna fu costretto a fuggire da Roma,
ma unitosi a Mario, richiamato dall'Africa, riuscì a riconquistare il controllo
dell'Urbe, utilizzando un esercito composto in gran parte da schiavi: iniziò un
periodo di terribili massacri e vendette contro tutti coloro che avevano
appoggiato Silla, Gneo Ottavio in primis.
> Il problema asiatico e la marcia su Roma
Claudio, Appio Cieco (il Censore)
Censore, molto discusso per le sue scelte e per le sue
decisioni. Diede avvio alla costruzione della via Appia e dell'acquedotto che
portava a Roma l'acqua dnominata appunto Appia. Secondo la tradizione rimase
ceco per aver offeso gli dei.
> Seconda Guerra sannitica e Forche Caudine
Claudio, Appio
Uno dei tanti Appio Claudii, uno dei tanti patrizi arroganti, venne abbandonato dal suo esercito, durante la guerra contro i Volsci, .per protesta rispetto alla sua condotta. Claudio, Cadeux Appio
Console, convinse il popolo che, nonostante l'opposizione del Senato era necessario intervenire in Sicilia a fianco dei Mamertini, nella consapevolezza che questo atto avrebbe provocato la guerra contro i Cartaginesi. Fu lui stesso a guidare le truppe oltre lo stretto, dando avvio alla prima guerra punica. > Iª guerra punica (264 a.C. - 241 a.C.) Claudio, Crasso Appio
Decemviro, guidò il gruppo dei "dieci" che si occuparono di preparare il primo codice di leggi scritte della repubblica romana. Da patrizio arrogante, quale era, diventò il protagonista negativo dell'episodio con Virginia, che provocò la rivolta della plebe ed, indirettamente, il suicidio delle stesso Appio Claudio. > Le Leggi delle XII Tavole
Eroina Romana che fuggì dal campo etrusco di Porsenna, liberando le altre fanciulle romane ostaggio del Principe. > Porsenna, O.Coclite e M.Scevola Coclite, Publio Orazio
Comandate Romano, fermò l'avanzata etrusca combattendo da solo contro l'esercito nemico, dando tempo ai suoi soldati di far crollare il ponte "Sublicio". > Porsenna, O.Coclite e M.Scevola Coriolano, Caio Marzio
Generale romano, fu protagonista sia in positivo
che in negativo delle guerre contro i Volsci. Dopo averli battuti, per ripicca
verso Roma, ne diventò addirittura il comandante.
Cornelio Calvo, Gneo Scipione
Console nel 222 a.C., combattè una campagna vittoriosa in
Spagna.
> IIª guerra punica (218 a.C. - 201 a.C.)
Cornelio, Lucio Scipione
Console, fu lui, insieme al suo collega Cneo Fulvio, ad aprire le operazioni della terza guerra sannitica. Sconfisse gli Etruschi presso Volterra. > Terza Guerra sannitica o Italica Cornelio, Lucio Scipione Asiatico
Console, deve la sua notorietà al fratello, il grande
Scipione Africano.
> Roma alla conquista dell'Oriente
Cornelio, Publio Scipione
In qualità di console fu un protagonista della seconda
guerra punica. Fu infatti incaricato di affrontare e sconfiggere Annibale prima
che questi lasciasse la Spagna per attraversare le Alpi, ma non riuscì ad
intercettarlo. Poi fu incaricato di fermare l'avanzata del comandante
Cartaginese sul territorio italiano, ma fu sconfitto dallo stesso nella
disastrosa battaglia della Trebbia, nella quale Scipione rimase anche
ferito.
> IIª guerra punica (218 a.C. - 201 a.C.)
Console, guidò un parte delle truppe romane, nella prima guerra sannitica. Coruncanio, Tiberio
In qualità di Console prese parte alla guerra contro Pirro, Re dell'Epiro. Insieme all'altro console, Publio Valerio Levino, riuscì ad impedire che Pirro arrivasse a Roma. Console, guidò un parte delle truppe romane, nella prima guerra sannitica. Cursore, Lucio Papirio (padre)
Console, Dittatore, Maestro della Cavalleria, fu uno dei maggiori protagonisti della seconda guerra sannitica, con una serie di vittorie che risultarono decisive. Era detto il cursore perché imbattibile nella corsa. > Seconda Guerra sannitica e Forche Caudine Cursore, Lucio Papirio (figlio)
Console, fu protagonista della terza guerra sannitica, con la conquista di città come Aquilonia e Sepino, conquiste che gli valsero il trionfo al suo rientro a Roma. > Terza Guerra sannitica o Italica |