PERSONAGGI - Lettera C

I nomi riportati in corsivo (italico) sono degli appellativi con cui questi personaggi venivano chiamati.
I riferimenti cronologici sono legati agli eventi che resero protagonisti questi personaggi oppure, ove presente, alla nascita e alla morte, indicate rispettivamente con "n" e "m".


Calvino, Gneo Domizio
rif. 280 a.C.

Dittatore, venne posto a difesa di Roma dall'avanzata di Pirro, il Re dell'Epiro.

> Pirro e gli elefanti


Calvino, Tito Veturio
rif. 321 a.C. 

Console, fu protagonista in negativo, insieme all'altro console Spurio Postumio, dell'episodio delle Forche Caudine.

> Seconda Guerra sannitica e Forche Caudine


Camillo, Marco Furio
rif. 396 a.C., 390 a.C.

Nominato Dittatore, riuscì nel 396 a.C. a sconfiggere definitivamente la città di Veio, grande rivale di Roma. A causa della sue posizioni anti-plebee cadde presto in disgrazia e fu addirittura esiliato. Secondo la tradizione, venne richiamato a Roma, per salvarla, dall'invasione dei galli guidati da Brenno. 

> Veio, i Fabii e Furio Camillo
> Brenno, Camillo e le oche


Canuleio, Caio
rif. 445 a.C. 

Tribuno della Plebe, che secondo la tradizione fece approvare l'omonima lex canuleia, che autorizzava i matrimoni tra patrizi e plebei, un altro tassello nella crescita sociale della Plebe.

> Le leggi delle XII Tavole


Capitolino, Marco Manlio
rif. 390 a.C. 

Console romano, fu messo alcuni anni dopo, nel 390 a.C., a comandare la guarnigione che difendeva il Campidoglio, dall'assalto dei galli di Brenno. Svegliato dallo starnazzare delle oche, riuscì a respingere un assalto dei nemici, guadagnandosi l'appellativo di Capitolino. Alcuni anni dopo venne accusato di tradimento e gettato dalla rupe Tarpea, per aver complottato contro Furio Camillo.

> Brenno, Camillo e le oche


Carbone, Gneo Papirio
rif. 85 a.C. - 82 a.C. - m. 82 a.C.

Fu uno degli esponenti di spicco del governo popolare che Mario e Cinna imposero alla città di Roma, dopo che Silla si era recato in Asia per combattere contro Mitridate, il Re del Ponto. Insieme a Cinna assunse la carica di console negli anni 85 a.C. e 84 a.C.. Durante il suo secondo consolato iniziò una campagna militare in Dalmazia, ma la morte del suo collega Cinna, ucciso dai suoi stessi soldati, lo costrinse a rientrare e ad occuparsi del governo di Roma. Insieme a Caio Norbano e Mario il giovane, figlio del grande Caio Mario, si occupò di organizzare la difesa di Roma dal ritorno di Silla, che intanto si era liberato del problema Mitridate.
Nell'anno 82 a.C., l'anno decisivo per il conflitto con Silla, fu nuovamente console insieme a Mario il giovane. Fu sconfitto più volte dalle truppe sillane ed in particolare da Pompeo e Metello Pio. Quando la vittoria di Silla apparve certa, Carbone tentò la fuga in Sicilia, dove venne catturato ed ucciso.

> La guerra civile


Catulo, Caio Lutazio
rif. 242 a.C. - 241 a.C.

Proconsole, decise la prima guerra punica guidando la flotta romana, da lui riorganizzata dopo una disfatta,ottenendo un grande successo al largo delle Isole Egadi.

> Iª guerra punica (264 a.C. - 241 a.C.)


Catulo, Quinto Lutazio
rif. 83 a.C. - 63 a.C.

Aristocratico appartenente alla fazione degli ottimati, fu alleato di Silla durante la guerra civile dell'anno 83 a.C.. Nell'anno 78 a.C, divenne console nell'era post-sillana: il suo collega era Marco Emilio Lepido. Quando Lepido applicò una politica fortemente demagogica, Catulo divenne il difensore degli interessi dell'aristocrazia.
Quando Lepido si pose alla testa di un movimento di rivolta generatosi in Etruria, Catulo contribuì insieme a Cneo Pompeo Magno alla repressione della stessa; in particolare Catulo si occupò della difesa di Roma.
Nel 65 a.C. divenne censore, mentre nel 63 a.C. venne sconfitto da Giulio Cesare nelle elezioni per la carica di pontefice massimo, a cui Catulo sembrava destinato per tradizione. Sembra che lo stesso Catulo avesse offerto una cifra elevata a Cesare affinché si ritirasse dalla competizione elettorale.

> Il tentativo di Lepido
>Giulio Cesare e la scelta di campo


Cesare, Lucio Giulio
rif. 91 a.C. - 90 a.C.

Console della Repubblica Romana, guidò le legioni di Roma durante il "bellum sociale", la guerra fratricida che oppose Roma ai suoi alleati (socii) dell'Italia centro meridionale. Questi popoli, che rivendicavano il diritto alla cittadinanza Romana, si erano uniti in una lega organizzata come uno stato indipendente.
Nel condurre le operazioni Lucio Giulio Cesare si convinse dei rischi connessi con questa guerra e così convinse il Senato di Roma ad approvare una legge che concedeva la cittadinanza Romana a tutti quei popoli che avessero deposto le armi. La legge funzionò e solo i Sanniti, tra i popoli della lega, continuarono la loro battaglia fino a quando furono definitivamente sconfitti nell'anno 88 a.C.

> La guerra sociale e l'ascesa di Silla


Cincinnato, Lucio Quinzio
rif. 390 a.C.

Console romano ritiratosi a vita privata, fu richamato per condurre, in qualità di dittatore, la guerra contro gli Equi. Sbaragliò il nemico in appena due settimane e quindi tornò alle sue occupazioni di agricoltore. 

> Cincinnato e gli Equi


Cinea
rif. 280 a.C.

Ambasciatore di Pirro, il Re dell'Epiro, fu inviato dallo stesso a trattare con il Senato di Roma, un accordo di pace e di alleanza che mettesse fine al conflitto esistente.
Aveva quasi raggiunto il suo scopo sennonché l'opposizione di Appio Claudio e soprattutto l'attività diplomatica di Cartagine, impedirono il raggiungimento dell'accordo.

> Pirro e gli elefanti


Cinna, Lucio Cornelio
rif. 87 a.C. - 84 a.C. / m. 84 a.C.

Cinna fu un esponente di spicco della fazione popolare e diventò un protagonista assoluto della storia di Roma durante la terribile guerra civile che vide contrapposti popolari ed ottimati, ma sopratutto i due grandi generali dell'epoca: Caio Mario e Lucio Cornelio Silla. Durante questo periodo difficile Cinna fu Console per ben 4 volte di seguito, dall'anno 87 a.C. all'anno 84 a.C.. Lo scontro tra le due fazioni era iniziato nell'anno 87 a.C., quando Mario, attraverso il tribuno Publio Sulpicio Rufo, aveva fatto revocare il comando della guerra contro Mitridate al suo rivale Silla. Silla allora aveva occupato Roma, costringendo Mario a scappare in Africa. Ma il nuovo padrone di Roma aveva fretta di partire per l'Asia e quindi favorì l'elezione di due nuovi Consoli: Cinna, come rappresentante dei popolari, e Gneo Ottavio, come rappresentate degli ottimati: entrambi giurarono di rispettare le leggi fatte approvare in quel periodo dallo stesso Silla. Ma subito dopo la partenza del generale, la lotta tra le fazioni riprese. Cinna fu costretto a fuggire da Roma, ma unitosi a Mario, richiamato dall'Africa, riuscì a riconquistare il controllo dell'Urbe, utilizzando un esercito composto in gran parte da schiavi: iniziò un periodo di terribili massacri e vendette contro tutti coloro che avevano appoggiato Silla, Gneo Ottavio in primis.
Dopo la morte di Mario, Cinna concentrò tutto il potere su di lui e dovette faticare molto per mantenere il controllo della situazione. Fu ad esempio costretto ad utilizzare delle truppe straniere per neutralizzare proprio quegli schiavi che erano stati utilizzati per occupare Roma e che ora scorazzavano per la città uccidendo e depredando a piacimento.
Cinna morì nell'anno 84 a.C., ucciso ad Ancona dai suoi stessi soldati che si rifiutavano di imbarcarsi per la Grecia, dove lo stesso Cinna voleva attaccare Silla e le sue truppe impedendogli così il rientro in Italia.
Sua figlia, la giovane Cornelia, andò in sposa all'altrettanto giovane Caio Giulio Cesare, un matrimonio che rischiò di costar caro allo stesso Cesare che venne perseguito da Silla, una volta che il generale ebbe rioccupato militarmente Roma, sottraendola al controllo dei popolari.

> Il problema asiatico e la marcia su Roma
> Iª guerra mitridatica
> La guerra civile


Claudio, Appio Cieco (il Censore)
rif. 327 a.C. - 290 a.C.

Censore, molto discusso per le sue scelte e per le sue decisioni. Diede avvio alla costruzione della via Appia e dell'acquedotto che portava a Roma l'acqua dnominata appunto Appia. Secondo la tradizione rimase ceco per aver offeso gli dei.
Come console fu protagonista nella terza guerra sannitica combattendo con gli etruschi.
Da Senatore impedì che si raggiungesse un accordo tra Pirro ed il Senato di Roma.

> Seconda Guerra sannitica e Forche Caudine
> Terza Guerra sannitica o Italica
> La via Appia: il sistema viario romano
> L'acquedotto Appio: gli acquedotti
> Pirro e gli elefanti


Claudio, Appio
rif. 491 a.C. - 430 a.C.

Uno dei tanti Appio Claudii, uno dei tanti patrizi arroganti, venne abbandonato dal suo esercito, durante la guerra contro i Volsci, .per protesta rispetto alla sua condotta.  

> Coriolano e i Volsci


Claudio, Cadeux Appio
rif. 264 a.C.

Console, convinse il popolo che, nonostante l'opposizione del Senato era necessario intervenire in Sicilia a fianco dei Mamertini, nella consapevolezza che questo atto avrebbe provocato la guerra contro i Cartaginesi. Fu lui stesso a guidare le truppe oltre lo stretto, dando avvio alla prima guerra punica.

> Iª guerra punica (264 a.C. - 241 a.C.)


Claudio, Crasso Appio
rif. 450 a.C. - m. 449 a.C.

Decemviro, guidò il gruppo dei "dieci" che si occuparono di preparare il primo codice di leggi scritte della repubblica romana. Da patrizio arrogante, quale era, diventò il protagonista negativo dell'episodio con Virginia, che provocò la rivolta della plebe ed, indirettamente, il suicidio delle stesso Appio Claudio.

> Le Leggi delle XII Tavole
> Appio Claudio e Virginia


Clelia
rif. 508 a.C.

Eroina Romana che fuggì dal campo etrusco di Porsenna, liberando le altre fanciulle romane ostaggio del Principe.

> Porsenna, O.Coclite e M.Scevola


Coclite, Publio Orazio
rif. 508 a.C.

Comandate Romano, fermò l'avanzata etrusca combattendo da solo contro l'esercito nemico, dando tempo ai suoi soldati di far crollare il ponte "Sublicio".

> Porsenna, O.Coclite e M.Scevola


Coriolano, Caio Marzio
rif. 491 a.C. - 430 a.C.

Generale romano, fu protagonista sia in positivo che in negativo delle guerre contro i Volsci. Dopo averli battuti, per ripicca verso Roma, ne diventò addirittura il comandante.
Il suo appellativo è connesso con la sua provenienza: la città di Corioli.

> Coriolano e i Volsci


Cornelio Calvo, Gneo Scipione
rif. 222 a.C., m. 211 a.C.

Console nel 222 a.C., combattè una campagna vittoriosa in Spagna.
Alcuni anni più tardi prese parte, come luogotenente delle truppe comandate dal fratello Publio Cornelio Scipione, alla disastrosa battaglia della Trebbia contro l'esercito Cartaginese guidato da Annibale.
Fu poi incaricato, sempre insieme al fratello Publio, di combattere i Cartaginesi sul suolo spagnolo e proprio in Spagna, dopo una serie di promettenti vittorie, trovò la morte insieme al fratello in un'imboscata avvenuta nel 211 a.C.

> IIª guerra punica (218 a.C. - 201 a.C.)
> Scipione Africano


Cornelio, Lucio Scipione
rif. 298 a.C. - 290 a.C.

Console, fu lui, insieme al suo collega Cneo Fulvio, ad aprire le operazioni della terza guerra sannitica. Sconfisse gli Etruschi presso Volterra.

> Terza Guerra sannitica o Italica


Cornelio, Lucio Scipione Asiatico
rif. 190 a.C.

Console, deve la sua notorietà al fratello, il grande Scipione Africano.
Nel 190 a.C. venne eletto console e incaricato della guerra contro Antioco III, a condizione che il comando fosse effettivamente nelle mani del suo più noto fratello, nominato suo luogotenente.
Ottenne un trionfo e con questo l'appellativo di Asiatico.
Nel 187 a.C. venne accusato di peculato in Asia e nel 184 a.C. venne pubblicamente umiliato da Catone il Censore.
Il vero obiettivo di questi attacchi era suo fratello, il quale essendo un autentico eroe popolare non poteva essere attaccato in modo diretto. E così il grande Publio venne assolto, mentre suo fratello Lucio venne condannato.

> Roma alla conquista dell'Oriente
> Scipione Africano


Cornelio, Publio Scipione
rif. 218 a.C. / m. 211 a.C.

In qualità di console fu un protagonista della seconda guerra punica. Fu infatti incaricato di affrontare e sconfiggere Annibale prima che questi lasciasse la Spagna per attraversare le Alpi, ma non riuscì ad intercettarlo. Poi fu incaricato di fermare l'avanzata del comandante Cartaginese sul territorio italiano, ma fu sconfitto dallo stesso nella disastrosa battaglia della Trebbia, nella quale Scipione rimase anche ferito.
Nell'occasione suo luogotenente era il fratello Gneo e tra le sue fila militava anche il giovane figlio, che alcuni anni più tardi avrebbe sconfitto definitivamente Annibale, conquistando l'appellativo di Africano.
Fu poi incaricato, insieme al fratello Gneo, di combattere i Cartaginesi sul suolo spagnolo e proprio in Spagna, dopo una serie di promettenti vittorie, trovò la morte insieme al fratello in un'imboscata avvenuta nel 211 a.C.

> IIª guerra punica (218 a.C. - 201 a.C.)
> Scipione Africano


Corvo, Valerio
rif. 343 a.C.

Console, guidò un parte delle truppe romane, nella prima guerra sannitica. 

> Prima Guerra sannitica


Coruncanio, Tiberio
rif. 280 a.C.

In qualità di Console prese parte alla guerra contro Pirro, Re dell'Epiro. Insieme all'altro console, Publio Valerio Levino, riuscì ad impedire che Pirro arrivasse a Roma.

> Pirro e gli elefanti


Cosso, Cornelio
rif. 343 a.C.

Console, guidò un parte delle truppe romane, nella prima guerra sannitica. 

> Prima Guerra sannitica


Cursore, Lucio Papirio (padre)
rif. 326 a.C. - 309 a.C.

Console, Dittatore, Maestro della Cavalleria, fu uno dei maggiori protagonisti della seconda guerra sannitica, con una serie di vittorie che risultarono decisive. Era detto il cursore perché imbattibile nella corsa.

> Seconda Guerra sannitica e  Forche Caudine


Cursore, Lucio Papirio (figlio)
rif. 298 a.C. - 293 a.C.

Console, fu protagonista della terza guerra sannitica, con la conquista di città come Aquilonia e Sepino, conquiste che gli valsero il trionfo al suo rientro a Roma.

> Terza Guerra sannitica o Italica