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Ettore Roesler Franz |
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Torre Frangipane
colori dei rioni: Campo Marzio, Ponte, Sant'Eustachio |
Ad appena pochi anni dall'esecuzione del dipinto,
quasi al volgere del XX secolo, entrambi i lati della strada
subirono delle trasformazioni; la conseguenza fu che via dei
Portoghesi si restrinse, e la torre ne rimase parzialmente coperta,
così come pure la chiesa, che è ancora lì, ma non più visibile dal
punto dove Roesler Franz dipinse la veduta.
La Torre Frangipane raffigurata nel
quadro - esiste un'altra Torre Frangipane più piccola ad una
delle estremità del Circo Massimo - è anche conosciuta a
Roma col nome di "torre della scimmia" in seguito ad un aneddoto, una
volta piuttosto noto, che forse contiene elementi di verità.
Molto tempo addietro una scimmia, che qualcuno nelle vicinanze teneva come animale da compagnia, entrò in questa casa dalla finestra, prese in braccio il figlio neonato del proprietario, e si arrampicò fino in cima alla torre portando con sé il bambino. Nessuno osava avventurarsi fin lassù nel timore che l'animale si fosse spaventato e al neonato fosse capitato il peggio. Ma dalla strada il proprietario della scimmia fece un richiamo, e quella scese tranquillamente, portando nuovamente con sé il bambino. I genitori, riavutisi dalla traumatica esperienza, fecero costruire sul tetto della torre un'edicola con la Madonna [6], che si vede chiaramente dalla strada.
Questo episodio è anche menzionato ne
Il fauno di marmo, di Nathaniel Hawthorne.