Ettore Roesler Franz |
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l'Isola Tiberina e Ponte Cestio![]()
Sacra a Esculapio sin dai primi secoli, l'isola
aveva un tempio dedicato al dio romano della medicina, che venne
rimpiazzato dalla chiesa di S.Bartolomeo. Ma l'antica tradizione
dell'isola si perpetuò sotto forma di un ricovero dove i malati
ricevevano le cure. Secolo dopo secolo si trasformò in un vero e
proprio ospedale, ancora oggi una delle istituzioni mediche romane più
famose (l'edificio giallo nascosto dagli alberi, nella metà sinistra
della foto).
Le trasformazioni maggiori si ebbero alla
fine del XIX secolo, quando su entrambi i lati del fiume vennero costruiti i
muraglioni per prevenire le frequenti inondazioni. In questa occasione gli
argini vennero notevolmente allargati e lastricati, come mostra chiaramente
la foto. Alcune vecchie case [4] furono
demolite, liberando la vista di S.Bartolomeo.
Il ponte fu allungato, le
sue estremità raddrizzate, e i suoi archetti laterali furono ampliati così
da corrispondere a quello centrale: in questo modo anche il flusso del fiume
ne risultò migliorato, per impedire alle acque di arrivare a superare
nuovamente il livello stradale.
I numerosi mulini [5] che sfruttavano la corrente, costruiti su
piattaforme galleggianti ormeggiate tutt'intorno all'isola, e che erano lì
ormai da secoli, dovettero essere rimossi.