17.

URBANO I, santo

Romano
Papa dal 222 al 19 maggio 230

Piuttosto scarse sono le notizie su questo papa, in alcuni testi confuso con un altro vescovo non identificabile, visto che tra l'altro, secondo il Liber pontificalis, sarebbe vissuto sotto Diocleziano. Dovrebbe essere stato comunque romano di nascita e papa dal 222 sotto l'imperatore Alessandro Severo: con lui, passato il primissimo periodo di tumulti popolari anticristiani dei quali era stato vittima Callisto I, il cristianesimo attraversò un periodo di vera tranquillità. L'imperatore avrebbe addirittura accolto nella sua casa le immagini di Abramo e Cristo, insieme a quelle delle divinità pagane; questo forse per accontentare la madre, Giulia Mamea che, secondo Orosio, fu cristiana.

Alessandro Severo concesse alla Chiesa un locus publicus identificato nella zona in cui morì Callisto I e dove poi sorse S. Maria in Traste­vere; forse costituì una specie di risarcimento per il suo assassinio. In ogni caso Urbano I incrementò i beni temporali della Chiesa, come appare chiaro dalla causa civile che fu dibattuta, sotto il suo pontificato, tra un'associazione di osti romani e la comunità cristiana per la proprietà di un edificio.
Urbano I sarebbe stato ucciso a tradimento dal prefetto Almenio il 19 maggio del 230 e il suo corpo amorevolmente recuperato dalla madre dell'imperatore per essere sepolto nel cimitero di S. Callisto. Ma il Liber pontificalis lo dice sepolto nel cimitero di Pretestato. Una parte delle sue reliquie furono donate da papa Niccolò I nell'862 a Carlo il Calvo e finirono ad Auxerre, dove Urbano divenne il patrono dei vignaioli.