81.

BENEDETTO II, santo

Romano
Papa dal 26 giugno 684
all’8 maggio 685

Durante il suo pontificato l’imperatore rinunciò al privilegio di confermare l’elezione del pontefice.

È un prete di famiglia romana, conosciuto come profondo studioso della Sacra Scrittura e cultore del canto sacro. Viene eletto al soglio pontificio succedendo a Leone II, che ha governato la Chiesa per soli undici mesi. L’elezione di Benedetto, fatta secondo l’uso del tempo dai tre corpi elettori (clero, esercito e popolo romano), deve poi ottenere la conferma da parte dell’imperatore di Costantinopoli, che è sovrano di Roma e di una parte d’Italia. Ricevuto l’assenso, l’eletto viene consacrato dai tre vescovi suburbani di Porto, Ostia e Velletri.
E la pratica per la ratifica dell’elezione, data la lentezza delle comunicazioni del tempo, dura sempre molto a lungo: può persino accadere che il riconoscimento imperiale arrivi quando il nuovo Pontefice è già morto. Benedetto II aspetta undici mesi, dal luglio 683 fino al 26 giugno 684, governando tuttavia la Chiesa da subito. Ma questa usanza ormai è avviata al declino. L’imperatore d’Oriente, Costantino IV detto Pogonato (“barbuto”), manda la conferma, decidendo però che d’ora in poi non si ricorrerà più a Costantinopoli: l’assenso imperiale sarà comunicato semplicemente dal governatore dell’Italia bizantina, l’esarca che risiede a Ravenna.
In ogni caso la conferma del papa eletto seguitò a non essere immediata anche da parte dell'esarca, per quanto il ritardo non superò mai i tre mesi; bisognerà attendere ancora più di cinquant'anni, con papa Zaccaria, per arrivare ad una libera consacrazione del pontefice eletto dalle tre classi costituenti la cittadinanza romana.

Benedetto II riceve questo privilegio perché l'imperatore ha con lui rapporti all'insegna della stima più profonda, tanto che fa adottare dal papa i propri figli Giustiniano ed Eraclio, inviando a Roma come pegno ciocche di capelli dei due ragazzi, che vengono accolte con grande solennità.

Durante questo breve pontificato viene attuata un’importante riforma nella struttura ecclesiastica dell’Urbe. Le “diaconìe” cittadine, ossia le sette circoscrizioni ecclesiastiche romane, stabilite già nel III secolo, diventano per un certo periodo una struttura organizzata secondo il modello dei ministeri, per assicurare in modo permanente l’assistenza ai poveri e ai più deboli. E prendono infatti il nome di monasteria diaconiae, ricevendo dal Papa le forti donazioni necessarie alla loro attività.

Durante questo pontificato si inizia a Roma anche la costruzione di nuove chiese: Benedetto II si impegna in particolare per i necessari restauri nella basilica di San Pietro, che era stata fatta costruire dall’imperatore Costantino sul colle Vaticano. E in essa il Pontefice verrà sepolto, dopo aver governato la Chiesa per meno di due anni, morendo l’8 maggio 685. Ma il Martirologio romano ne fa memoria il giorno 7.

(prevalentemente da D. Agasso )