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LE MURA DEI PAPI |
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Ora, attraversando la piazza presso le arcate, si comincia
a camminare lungo borgo St.Angelo, accanto al muro. Gli archi al centro della
piazza non sono originali: furono aperti per il traffico moderno, in quanto
le vecchie piante (come quella a destra) testimoniano che qui, un tempo, si
apriva un unico passaggio. |
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Presso il primo incrocio si incontra un doppio fornice,
che ora è noto come Porta Castello
[rif. pianta 2]; la vera Porta Castello, però, era quella del
muro di Pio IV, presso Castel S. Angelo, come si vede nella pagina
precedente. I due archi attraverso il passetto erano solo un
passaggio secondario, il cui pilastro centrale mostra interessanti tracce
delle antiche pietre appartenute al muro originale di Leone IV. Alla fine del XV secolo, papa Alessandro VI
vi fece realizzare un doppio passaggio: un camminamento superiore ed una più
antica galleria attraverso la struttura in laterizio; dall'esterno si possono
vedere le strette finestre che danno luce al passaggio. Questo
"corridoio" nascosto corre dal castello fin giù al Vaticano, agendo
da autentica via di fuga; soltanto qualche anno più tardi, nel 1527, papa
Clemente VII lo usò effettivamente per questo scopo quando Roma venne
saccheggiata dai mercenari inviati da Carlo V.
Come già spiegato ne il Passetto
(nella sezione Curiosità Romane), negli anni il muro ha subìto diverse
modifiche.

il passaggio nascosto,
ora non accessibile al pubblico
Il corridoio, al quale si riferiscono ambedue i nomi Passetto e Corridore
di Borgo, è attualmente sotto restauro; nell'anno 2000, dopo lunghissimo
tempo, dovrebbe essere parzialmente riaperto al pubblico.
stemma di Pio IV,
con le sei "palle"
Più avanti, all'incrocio con
ciascuno dei vicoli che attraversano Borgo Nuovo, il Passetto ha altri
archi; Pio IV aprì questi semplici passaggi, che non erano vere porte,
quando venne edificato il suo stesso muro: il nuovo quartiere poté essere
raggiunto più facilmente da Borgo Vecchio. Al di sopra di questi archi è lo
stemma pontificio, con le sei sfere della famiglia Medici a cui Pio IV
apparteneva; uno dei passaggi in particolare [rif. pianta 3] dà
accesso a vicolo delle Palline, un nome evidentemente riferito all'emblema
araldico del papa.
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Scegliendo uno dei vari archi, si può sottrarre qualche
minuto al giro per una breve visita a Borgo Nuovo: l'impianto stradale
tardo-medioevale di queste strade lunghe, diritte e parallele, ognuna delle
quali chiamata borgo (da cui il nome del quartiere), è rimasto quello
originale. |
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Ritornando lungo il percorso principale, borgo S.Angelo
diventa via dei Corridori (con riferimento al muro), e l'enorme colonnato di
Bernini si comincia a vedere in fondo alla strada: lo spazio assai ristretto
amplifica le già grandi dimensioni delle colonne. |
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Se però ci si spinge nell'angusto spazio fra le colonne
e il muro, oltre la grossa edicola dei giornali, appena prima dell'ufficio
postale vaticano si raggiunge un'altra porta, sovrastata da ciascun lato da
un torrione quadrato e chiusa da un pesante portone: Porta Viridaria [rif. pianta 5].
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