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Sul luogo in cui sorge la cinquecentesca chiesa di S. Caterina
dei Funari, sorgeva nel Medioevo la chiesa di S. Caterina domne Rosae, poi
conosciuta come S. Caterina dei Funari, dai fabbricatori di funi che
solevano lavorare nella zona circostante. Alla piccola chiesa, edificata
nel IX secolo ad una sola navata, fu aggiunto nel XII secolo un campanile
ricavato da una delle torri che, insieme con la Torre del Melangolo (ora
inglobata in Palazzo
Patrizi), sorgeva a controllo di uno dei principali nodi urbani
della città. Quando nel 1564 la chiesa fu ricostruita, anche l'antico
campanile fu trasformato. Mentre al piano inferiore mensole e archetti, a
guisa di beccatelli, sporgono ancora a sorreggere la parte superiore,
quest'ultima presenta una cella campanaria sormontata da due zone a pianta
ottagonale che si restringono fino a terminare in una piccola cupola. Il
campanile di S. Caterina quindi non è assolutamente medioevale nelle forme
attuali, benché inglobi strutture appartenenti al Medioevo.
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