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Tre busti di Alessandro Algardi
Questa pagina mostra tre busti scolpiti da Alessandro Algardi, molto probabilmente
nel 1638, che rappresentano Muzio Frangipane e i suoi due figli Lello
e Roberto nella cappella di famiglia in San Marcello al Corso (vedi nella
sezione VASI oppure nella sezione CHIESE)
La Cappella dei Frangipane è sul lato sinistro, e pertanto guarda a sud e può ricevere
parecchia luce. I Frangipane avevano una solida tradizione militare e questo forse spiega perché
la Cappella è dedicata a San Paolo.
La Conversione di San Paolo, di Taddeo Zuccari, è dipinta su ardesia
(ecco perché brilla) ed è un rilevante esempio di pittura Manierista.
È chiaramente ispirata all'affresco di Michelangelo nella Cappella
Paolina, ma San Paolo, un vecchio nell'affresco di Michelangelo, è qui
un giovane e atletico soldato,
e un altro soldato dal fisico notevole è sulla sinistra.
Sulla parete sinistra della Cappella si possono vedere i monumenti
di tre membri della famiglia Frangipane: Antonino e i suoi due figli Mario and Curzio.
L'autore di questi busti è sconosciuto, forse aveva in mente il busto di Michelangelo
scolpito da Jean de Boulogne (il Giambologna) ora al Museo dell'Accademia
a Firenze. I defunti sono ritratti in maniera molto dignitosa, ma sono davvero qualcosa di
diverso. Inoltre i tre busti guardano in direzioni differenti e lo spettatore deve
cambiare posizione per vederli ciascuno appropriatamente.
Sulla parete destra della Cappella ci sono altri tre busti delle
stesse dimensioni e inseriti in analoghe cornici di marmo, ma lo spettatore
è immadiatamente colpito dal fatto di vedere tre persone differenti e che tutte e tre lo stanno
guardando. Muzio e i suoi figli Roberto e Lello erano già morti quando
Alessandro Algardi ricevette l'incarico di scolpire i loro busti,
perciò lavorò guardando i ritratti... oppure si sentì libero di rappresentarli
come modelli
ideali di un capo militare (Muzio), di un uomo di cultura (Roberto), di giovane eroe (Lello).
Muzio Frangipane combatté per Carlo IX di Francia e forse la decorazione che
mostra è la riconmpensa per i suoi successi militari.
Algardi mostra un uomo determinato che guarda davanti a sé con sicurezza.
Algardi era anche famoso per la sua abilità di rappresentare particolari
che normalmente si pensa siano lontani dallo scopo della scultura. In questo busto
rivela che Muzio non si radeva la barba sotto il mento tutti i giorni.
Roberto Frangipane era anche lui legato al re di Francia in quanto
consigliere di Enrico III, fratello di
Carlo IX. Era un abate e pertanto aveva i titoli per vestire abiti ecclesiastici, senza
necessariamente avere il dovere ecclesiastico di officiare.
Algardi non fece uso di marmi differenti, nondimeno i capelli e i baffi di Roberto
sembrano di colore diverso. Il ritratto rivela alcune caratteristiche distintive
di un gentiluomo del XVII secolo, quali i baffi corti e il pizzetto
o i capelli in qualche modo scomposti.
Lello Frangipane morì all'età di 26 anni durante l'assedio di Sabatellum in Croazia.
Nel busto è raffigurato con indosso una bella armatura del XVI secolo, simile a quella
nel ritratto di Cosimo I de' Medici di Angelo Bronzino.
Secondo l'iscrizione (Bellicae Gloriae Nato) era nato per la gloria militare, ma
Algardi gli diede lo sguardo triste e stupefatto di un giovane che non si
aspetta di morire. |