Tre busti di Alessandro Algardi

Questa pagina mostra tre busti scolpiti da Alessandro Algardi, molto probabilmente nel 1638, che rappresentano Muzio Frangipane e i suoi due figli Lello e Roberto nella cappella di famiglia in San Marcello al Corso (vedi nella sezione VASI oppure nella sezione CHIESE)

Alessandro Algardi era nato nel 1595 a Bologna dove aveva studiato con Ludovico Carracci. Fu chiamato a Roma nel 1625 dal Cardinal Ludovico Ludovisi per il quale restaurò molte statue romane. A Roma fu protetto dal Domenichino (anche lui di Bologna), che era il capo della scuola classica. Presto si fece conoscere per il grande realismo dei suoi busti. Fu influenzato da Gian Lorenzo Bernini, ma a sua volta influenzò Bernini.

I Frangipane ebbero grande importanza nella Roma medievale. Fortificarono il Colosseo trasformandolo in fortezza. Nel 1268 un Frangipane tradì Corradino di Sveva che aveva cercato rifugio nella Torre Astura dei Frangipane. Un Frangipane guidò i Baroni romani contro Cola di Rienzo. Nel XVII secolo tuttavia la loro potenza era molto diminuita.

S. Marcello al Corso fu fondata da Marcello I, che fu papa nel 308-309. La chiesa fu ricostruita diverse volte finché un incendio nel 1519 la distrusse quasi per intero. Jacopo Sansovino riprogettò la chiesa per Leone X e la orientò verso Via Lata che era già comunemente chiamata Via del Corso. La chiesa fu completata nel 1592, ma la facciata fu completamente rifatta negli anni 1686-1708 da Carlo Fontana.

La Cappella dei Frangipane è sul lato sinistro, e pertanto guarda a sud e può ricevere parecchia luce. I Frangipane avevano una solida tradizione militare e questo forse spiega perché la Cappella è dedicata a San Paolo.
La decorazione della Cappella fu commissionata nel 1558 a Taddeo Zuccari, che ci lavorò fino alla morte nel 1566 (contemporaneamente stava lavorando nel Palazzo Farnese di Caprarola).

La Conversione di San Paolo, di Taddeo Zuccari, è dipinta su ardesia (ecco perché brilla) ed è un rilevante esempio di pittura Manierista. È chiaramente ispirata all'affresco di Michelangelo nella Cappella Paolina, ma San Paolo, un vecchio nell'affresco di Michelangelo, è qui un giovane e atletico soldato, e un altro soldato dal fisico notevole è sulla sinistra.


Monumenti a Mario, Curzio e Antonino Frangipane di un anonimo scultore (1570 ca.)

Sulla parete sinistra della Cappella si possono vedere i monumenti di tre membri della famiglia Frangipane: Antonino e i suoi due figli Mario and Curzio. L'autore di questi busti è sconosciuto, forse aveva in mente il busto di Michelangelo scolpito da Jean de Boulogne (il Giambologna) ora al Museo dell'Accademia a Firenze. I defunti sono ritratti in maniera molto dignitosa, ma sono davvero qualcosa di diverso. Inoltre i tre busti guardano in direzioni differenti e lo spettatore deve cambiare posizione per vederli ciascuno appropriatamente.


Monumenti a Muzio, Roberto e Lello Frangipane, di Alessandro Algardi (1638 ca.)

Sulla parete destra della Cappella ci sono altri tre busti delle stesse dimensioni e inseriti in analoghe cornici di marmo, ma lo spettatore è immadiatamente colpito dal fatto di vedere tre persone differenti e che tutte e tre lo stanno guardando. Muzio e i suoi figli Roberto e Lello erano già morti quando Alessandro Algardi ricevette l'incarico di scolpire i loro busti, perciò lavorò guardando i ritratti... oppure si sentì libero di rappresentarli come modelli ideali di un capo militare (Muzio), di un uomo di cultura (Roberto), di giovane eroe (Lello).


Monumento a Muzio Frangipane, di Alessandro Algardi

Muzio Frangipane combatté per Carlo IX di Francia e forse la decorazione che mostra è la riconmpensa per i suoi successi militari. Algardi mostra un uomo determinato che guarda davanti a sé con sicurezza. Algardi era anche famoso per la sua abilità di rappresentare particolari che normalmente si pensa siano lontani dallo scopo della scultura. In questo busto rivela che Muzio non si radeva la barba sotto il mento tutti i giorni.


Monumento a Roberto Frangipane, di Alessandro Algardi

Roberto Frangipane era anche lui legato al re di Francia in quanto consigliere di Enrico III, fratello di Carlo IX. Era un abate e pertanto aveva i titoli per vestire abiti ecclesiastici, senza necessariamente avere il dovere ecclesiastico di officiare. Algardi non fece uso di marmi differenti, nondimeno i capelli e i baffi di Roberto sembrano di colore diverso. Il ritratto rivela alcune caratteristiche distintive di un gentiluomo del XVII secolo, quali i baffi corti e il pizzetto o i capelli in qualche modo scomposti.


Monumento a Lello Frangipane, di Alessandro Algardi

Lello Frangipane morì all'età di 26 anni durante l'assedio di Sabatellum in Croazia. Nel busto è raffigurato con indosso una bella armatura del XVI secolo, simile a quella nel ritratto di Cosimo I de' Medici di Angelo Bronzino.


Particolari del Monumento a Lello Frangipane di Alessandro Algardi e del ritratto di Cosimo de' Medici di Angelo Bronzino in Palazzo Vecchio

Secondo l'iscrizione (Bellicae Gloriae Nato) era nato per la gloria militare, ma Algardi gli diede lo sguardo triste e stupefatto di un giovane che non si aspetta di morire.

Bernini era solito ritrarre i suoi modelli in atto di parlare. Algardi, più in linea con i dettami dell'Accademia di S. Luca, pensò meglio di ritrarli con la bocca chiusa, ma questo non vuol dire che i suoi busti non parlino allo spettatore.

Per tornare alla pagina iniziale dell'Arte Barocca...