La Palazzina del Segretario della Cifra



Situata poco prima del quadrivio delle Quattro Fontane, la Palazzina è attualmente inserita nel complesso degli edifici del Palazzo del Quirinale ed è l’attuale luogo di abitazione del Presidente della Repubblica. La Palazzina sorge sul luogo dove era edificato il Casino del conte Francesco Maria Cantalmaggio di Gubbio che, già nel 1625, viene acquistato dalla Camera Apostolica e utilizzato come sede del comando delle Guardie svizzere.
L’edificio viene inglobato da Ferdinando Fuga (1699-1781) nella Palazzina del Segretario della Cifra fra il 1730 il 1732 a completamento della Manica Lunga. La palazzina, destinata ad ospitare l’alto prelato addetto alla cifratura della corrispondenza segreta del pontefice, viene concepita dal Fuga come contrapposizione alla sequenze di finestrature della Manica Lunga per il suo prospetto elevato di un piano e scandito in verticale dal ritmo ascensionale di fasce di conci.
La Palazzina è stata modificata dopo il 1870 quando viene adattata ad abitazione per Vittorio Emanuele II – che tuttavia preferì abitare in un appartamento al piano terra del Cortile d’Onore – e per i successivi Re d’Italia. Dell’assetto settecentesco non rimane che il prospetto e, all’interno, il portale che dall’atrio immette nel giardino, mentre la fontana che originariamente ornava il cortile, opera dello scultore Bernardino Ludovisi (1713-1749), è stata radicalmente trasformata.

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