| La Manica Lunga | |
| L’imponente fabbricato della
cosiddetta Manica Lunga costituisce il lato sud del complesso
architettonico del Quirinale. La costruzione del primo nucleo
del corpo di fabbrica avviene durante il pontificato di Sisto
V Peretti (1585-1590) come caserma e alloggio delle guardie
svizzere. Durante il pontificato di Urbano VIII Barberini
(1623-1644) L'ampliamento della proprietà pontificia di
Montecavallo giustifica il prolungamento della caserma delle
guardie svizzere, mentre cautele di carattere difensivo
inducono alla eliminazione di tutte le finestre del piano
terreno. Durante il pontificato di Alessandro VII Chigi
(1655-1667), Gianlorenzo Bernini cura la sistemazione del
"Braccio lungo" definendo l’assetto della facciata sull’antica
via Pia (oggi via del Quirinale) fino al portone d’accesso al
giardino, ancora oggi esistente. Sul versante interno che si
affaccia sul giardino, connota il lungo edificio con
caratteristiche architettoniche più aggraziate quali
l’inserimento di un arioso doppio loggiato al primo e al
secondo piano. Bernini non porta a compimento il progetto del
prolungamento della Manica Lunga verso il Casino Cantalmaggio
(ora Palazzina del Segretario della Cifra ); tocca ad
Alessandro Specchi (1724) e quindi a Ferdinando Fuga
(1731-1732), completare l’opera rispettando e non alterando
l’originaria impostazione berniniana. Profondi cambiamenti subisce invece la Manica Lunga durante il periodo sabaudo: le ricorrenti e assillanti esigenze di creare nuovi spazi, portano alla sopraelevazione dell’intero braccio e, per la necessità di dotare l’edificio di un corridoio chiuso che collegasse internamente il Palazzo con la residenza privata del re, ora collocata nella Palazzina, il secondo loggiato viene parzialmente murato e definitivamente compromesso. Al piano nobile della Manica Lunga, si trovano gli Appartamenti Imperiali, realizzati e decorati in occasioni delle visite al Quirinale dell’imperatore Guglielmo II di Germania nel 1888 e nel 1893. Gli Appartamenti e le annesse Foresterie assolvono tuttora il compito di ospitare le personalità in visita di Stato presso il Palazzo del Quirinale. |