L'ala sabauda

Appena insediato in Quirinale Vittorio Emanuele II si trovò ad affrontare subito il problema di trasformare il vecchio e austero Palazzo papale in una moderna e funzionale sede della casa regnante italiana. Il Ministero della Real Casa dovette quindi procedere a reimpostare l'arredo e il decoro dell'intero Palazzo, ma ci si concentrò soprattutto sull'ala orientale ove si mise in atto una radicale risistemazione degli ambienti.
Le stanze decorate da parati color cremisi dove i papi tenevano udienza, convocavano il Sant'Uffizio, riunivano il Concistoro, dovevano essere trasformate in sale da pranzo e da ballo, e le decorazioni allegoriche a sfondo religioso dovevano lasciare il posto a soggetti più disimpegnati e leggeri, oppure - in ambienti più solenni - a temi patriottici. Si voleva insomma che nelle sale da ricevimento del palazzo del re d'Italia si respirasse una leggiadra e preziosa aria rococò.
Questo programma di rinnovamento dell'ala meridionale del Quirinale venne attuato a partire dai primi anni del Regno d'Italia e portato a compimento negli anni '80 dell'Ottocento, durante il Regno di Umberto I, quando la regina Margherita diede un'ulteriore impulso alla vivacizzazione della vita di corte.
Il travestimento settecentesco delle stanze fu messo in atto in alcuni casi utilizzando arazzi dell'epoca, vuoi di soggetto mitologico (le Storie di Psiche e gli Amori degli Dei nella Sala degli Arazzi), vuoi dedicati alla variopinta natura dell'America Latina (la serie delle Nuove Indie della Sala dello Zodiaco); nel caso invece della cosiddetta Sala dei Parati Piemontesi, la stanza fu impreziosita con un parato settecentesco in seta ricamata a motivi orientali asportato dal Palazzo Reale di Torino.
Per altri ambienti invece non si utilizzarono arredi d'epoca ma si procedette a grandiose ricostruzioni in stile, come nella rutilante "Sala bianca", oggi detta degli Specchi, o nel solenne stile "Secondo Impero" del Salone delle Feste.
Sui soffitti di queste sale le pitture seicentesche del Quirinale pontificio, ingombre di allegorie morali e religiose, furono sostituite da pitture che fingono squarci di cielo in cui trascorre l'Aurora (Sala dello Zodiaco), Cupido incorona le Grazie (Sala degli Arazzi), un gruppo di giovani galleggia nell'aria formando un girotondo (Sala degli Specchi), l'Italia trionfa sulle nubi (Salone delle Feste).

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