|
Cappella Raimondi S. Pietro in
Montorio è una chiesa del XV secolo con cappelle molto piccole,
non molto più grandi di una nicchia nel muro. Il lato destro della chiesa
è adiacente al chiostro del monastero, quindi non è possibile modificare
le cappelle su quel lato. Sul lato sinistro non c'erano altri edifici,
quindi all'inizio del XVII secolo Carlo Maderno ampliò una delle cappelle
e nel 1642-46 Gian Lorenzo Bernini fece lo stesso per costruire
una cappella per la famiglia Raimondi.
I monumenti funebri erano in genere di due tipi: uno derivato dalla tradizione romana e medievale e mostrava il defunto disteso su un sarcofago, l'altro derivato dalle tombe medicee di Michelangelo a Firenze e aveva una forma triangolare con il defunto tra due altre statue. Solo una grande cappella poteva ospitare tali monumenti e quindi la decorazione delle pareti delle cappelle era in genere costituita da dipinti (affreschi o tele). Per questa cappella Bernini adottò una soluzione diversa, progettando un monumento funebre che non richiedeva molto spazio e marmo. Solo la parte superiore del corpo del defunto è visibile come se fosse dietro un inginocchiatoio. Sull'altare c'è un rilievo di uno studioso del Bernini (Francesco Baratta) che raffigura l'Assunzione di San Francesco. I rilievi erano molto popolari nel XVII secolo perché erano visti come una perfetta combinazione di pittura e scultura: Bernini non era molto celebrato per i suoi rilievi, mentre eccelleva in questa tecnica il suo rivale Alessandro Algardi.
Dei due busti (sempre di un allievo del Bernini, Andrea Bolgi) quello
sul lato destro è molto interessante perché guarda verso l'ingresso della cappella,
come se ti invitasse a entrare. Le sculture del Bernini, con pochissime eccezioni,
mostrano sempre un'azione: un esempio
classico è il confronto tra il David di Michelangelo (o di Donatello o del
Verrocchio) e il David del Bernini, che vediamo nell'atto di
scagliare il sasso. Un'altra caratteristica interessante di questi monumenti è lo
spazio per un piccolo rilievo: in questo caso i rilievi non sono legati
alla vita dei defunti, ma questo disegno verrà adottato in molti altri monumenti funebri,
in particolare i monumenti papali in San Pietro per celebrare un
episodio particolare della loro vita.
|