Ponte Fabricio

Il ponte Fabricio, oggi ponte Quattro Capi, unisce l’Isola Tiberina al Campo Marzio, all’altezza del Teatro di Marcello.
Esso è costituito da un pilone centrale e da due archi dalla portata di 24,50 m circa.
Le iscrizioni sul ponte e i testi antichi permettono di datare precisamente la costruzione al 62 a.C. Il costruttore fu Lucio Fabricio, curatore delle vie, di cui ci ricorda un’iscrizione ripetuta quattro volte al di sopra delle due arcate.
Il ponte fu restaurato nel 23 a.C. in seguito a una grande piena.

Ponte Fabricio e Ponte Cestio congiungevano (e congiungono tuttora) l’isola Tiberina alla terraferma, consentendone l’accesso sia dalla riva sinistra che dalla riva destra. La posizione strategica dell’isola e il fatto di essere il granaio dei ricchi proprietari terrieri, conferirono a questi due ponti un’importanza particolare. Inoltre, i due ponti, come bracci dell’isola, si prestavano all’attracco dei Mulini galleggianti, che provvedevano all’alimentazione della città. E questo, probabilmente spiega l’arcaico culto di Fauno, misteriosa divinità agreste, al quale venne dedicata un’apposita ara votiva.