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Aureliano 270 - 275

Sirmio (Sremska Mitrovica), 9 Settembre 214/215
Lucius Domitius Aurelianus
sposato con: Ulpia Severina

Abile generale di umili origini, dopo una brillante carriera militare in arrivò a ricoprire le cariche più alte della gerarchia dell'esercito sotto gli imperatori Valeriano e Claudio II, alla morte di quest'ultimo fu proclamato imperatore dai suoi legionari a Sirmio nell'aprile del 270, fu poi riconosciuto a Roma dal senato nella tarda estate dello stesso anno.

Risollevò le sorti dell'Impero reagendo con inesorabile energia alla grave crisi politica e militare, subito infatti sconfisse gli Iutungi nella Rezia mentre tornavano da un'incursione in Italia e respinse i Vandali dalla Pannonia. Nel 271 gli Iutungi scesero nuovamente in Italia battendo i Romani vicino a Piacenza, poi furono annientati da A. prima a Fano poi a Pavia, cacciò quindi i Goti dalla penisola balcanica: decise quindi di abbandonare a loro definitivamente la Dacia per ragioni strategiche e
spostò lungo il Danubio la frontiera occidentale dell'impero. Con una fulminea campagna conquistò il regno di Palmira (Tadmor in Siria) (272) e catturò la regina Zenobia riportando sotto il controllo dell'Impero le province orientali e l'Egitto perdute all'autorità romana dal 269 (vedi Vaballato), infine riconquistò la Gallia nel 273 battendo l'usurpatore Tetrico ai Campi Catalaunici (Chalons Sur Marne).

Consapevole dei pericoli delle incursioni barbariche, costruì la prima cerchia di mura a difesa di Roma dopo 600 anni, le
mura Aureliane, che vennero poi terminate sotto l'imperatore Marco Aurelio Probo: lunghe circa 19 km e alte 16 m, circondavano completamente Roma.

Aureliano , migliorare le condizioni di vita della popolazione, accrescere le finanze e 

In campo economico introdusse una riforma destinata ad alleviare le condizioni delle classi inferiori, si prodigò per riformare l'esercito, instaurò un governo apertamente autocratico riducendo al silenzio il partito senatorio e in campo religioso introdusse il culto del Sole, divinità cara ai soldati, inaugurando il processo di assimilazione dio-imperatore: tutto per rafforzare l'unità dell'impero, tanto che il senato gli conferì il titolo di Restitutor imperii ("restauratore dell'impero"). 

Fu ucciso in una congiura militare nei pressi di Cenofurio (vicino Bisanzio) nel novembre 275 mentre preparava una spedizione contro i Persiani.

Fonti antiche
- Aurelio Vittore, De Caesaribus. Origo gentis Romanae. Liber de viris illustribus urbis - Romae. Epitome de Caesaribus, e
- Eusebio, Chronicorum Canonum quae supersunt, Vol. II
- Eutropio, Breviarium ab urbe condita
- Scriptores Historiae Augustae, vita di Aureliano
- Zonara, Opera omnia, in: Patrologia Graeca, Vol. 134, ed. by J.-P. Migne
- Zosimo, Historia Nova, Vol. I: Libri I, II