Da Piazza di Campo dei Fiori, vediamo profilarsi, in un angolo, il
superbo Palazzo della Cancelleria, una
delle più nobili espressioni dell'architettura civile del Quattrocento,
che ripete ingigantiti i nuovi motivi creati da Leon Battista Alberti per il
Palazzo Rucellai di Firenze. A sinistra si scorge via del Pellegrino
mentre a destra è Piazza della Cancelleria.
La storia. La leggenda narra che il palazzo sorse anche grazie a
una vincita al gioco di 60.000 scudi (un terzo della spesa totale!) che il
Cardinal Raffaele Riario, nipote di Sisto IV, strappò al tonto Franceschetto Cybo,
nipote di papa Innocenzo
VIII. Il palazzo fu poi confiscato, più tardi, dalla Santa Sede, per avere il
Riario partecipato a una congiura ordita contro Leone X. Quindi fu sede dei
più potenti Principi della Chiesa.
HENR. EPIS. TVSC. S. R. E. VICECAN. CARD. DVX EBORAC. ALT. HOC CONSECR. NOV. MDCCLXXIV. Dopo la rivoluzione francese fu sede prima del Tribunato della Repubblica, e poi della Corte Imperiale, il cui nome, non del tutto cancellato - unico ricordo della dominazione napoleonica a Roma - può leggersi ancora oggi sul balcone dell'ingresso principale ("CORTE IMPERIALE"). Nel 1848 fu la sede del Parlamento Romano, e, in una insurrezione popolare, vi fu ucciso Pellegrino Rossi, l'ultimo ministro liberale di Pio IX. Nel 1849 vi fu proclamata la Repubblica Romana. Dal 1870 è la sede del Cardinale Cancelliere di Santa Romana Chiesa, col privilegio dell'ex-traterritorialità (sede tra l’altro del Tribunale della Sacra Romana Rota).
Il piano nobile ha un'unica grande
finestra per ogni campata, mentre l' ultimo piano ha due finestre in ogni
campata. La grande massa muraria è spezzata sia orizzontalmente che
verticalmente alle estremità della facciata, ma mancano della profondità
necessaria e renderle pienamente efficaci. Nel palazzo della Cancelleria
il ritmo si fa più complesso, di quello di Palazzo Rucellai, per l'
alternarsi di una campata stretta priva di finestre racchiusa fra lesene
binate e di un ampia campata più ampia con finestra, quindi il ritmo
AABAABAA di Palazzo Rucellai, viene sostituito da ABABAB. I davanzali
delle finestre e le basi delle lesene sono qui distaccati dalla cornice
del piano sottostante. L' introduzione di campate larghe e campate strette
porta ad un nuovo tipo di proporzione. Al posto dei rapporti semplici 1:2
o 2:3 dei palazzi del primo Rinascimento, troviamo nella Cancelleria
quella proporzione irrazionale detta "sezione aurea". Così, per esempio,
la larghezza di un'intera unità di quattro lesene sta alla sua altezza
nel rapporto aureo, così come l' altezza di una delle finestra principali sta
alla sua larghezza, e
lo stesso rapporto regola la larghezza delle campate più strette e di
quelle più larghe. Questo mostra come l'architetto del Palazzo della
Cancelleria aveva una profonda conoscenza sia della teoria che della
prassi albertiane ed era in grado di far compiere all' architettura un
notevole progresso.
La facciata principale su Piazza della Cancelleria, ingemmata da due
splendide balaustre
La facciata del cortile interno presenta una più stretta analogia con Palazzo Rucellai in quanto direttamente esemplificata dal prospetto del Colosseo, con colonne ai piani inferiori e lesene all'ultimo piano. ![]() Il duplice ordine di loggiati sostenuti da colonne richiama l'Ospedale degli Innocenti, mentre il terzo piano presenta una variante rispetto al medesimo piano della facciata esterna nella sostituzione delle lesene binate con lesene singole, che danno il ritmo interno l'andamento AAA. Il problema dell' angolo anche qui è risolto come a palazzo Venezia con un pilastro a forma di L. Sono stati tutti questi sottili accorgimenti a indurre a credere che, se c'è stato effettivamente un intervento di Bramante, è in questa parte dell' edificio. Questa opinione è rafforzata dal fatto che Bramante era originario di Urbino, dove troviamo il primo esempio databile di questo tipo di soluzione dato al problema degli angoli. L'altezza delle Colonne del cortile interno supera di 1/5 quella delle lesene del medesimo piano della facciata esterna (5.23 invece che 4.10), come anche l'altezza del piano superiore. Queste variazioni sono dovute alla diminuzione sempre di 1/5 delle trabeazioni nel cortile interno. Il palazzo della Cancelleria, per volere del Riario, ingloba la chiesa di S. Lorenzo in Damaso. Nella composizione il Palazzo deriva da principi toscani, nello stile dei particolari dell'esterno sono riconoscibili influenze veneto-lombardeschi come nel tipo di finestra ad arco impostato su pilastrini e inquadrato da rettangolo. |