Pietro Cavallini - Cenno biografico

Principale artefice del rinnovamento romano della tradizione pittorica è Pietro Cavallini. Ricordato dal Vasari tra gli allievi di Giotto per mere ragioni campanilistiche (che volevano sostenere la superiorità della scuola toscana su quella romana), Cavallini pittore appartiene in realtà alla generazione precedente a quella del maestro fiorentino. Poche sono le notizie biografiche che lo riguardano, e anche quelle poche sono contraddittorie, fondate per lo più sulle testimonianze lasciate dal Ghiberti nei suoi Commentari.

Nato a Roma intorno al 1240, Pietro apparteneva forse alla nobile famiglia dei Cerroni (residente nel rione Monti, nell'area di S. Pietro in Vincoli): ma questo dato è stato dedotto unicamente da un atto di compravendita del 2 ottobre del 1273 - ora nell'Archivio Liberiano di S. Maria Maggiore (Orig. Perg. D, II, 48) - in cui è ricordato un Petrus dictus Cavallinus de Cerronibus, che compare come testimone e nel quale si è voluto identificare il pittore romano, riconoscendo in Cavallinus una sorta di soprannome.
Lavorò a Roma, nel Regno di Napoli e forse in Umbria. Non abbiamo dati certi riguardo alla sua morte, che presumibilmente avvenne dopo il 1325.

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