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Ss. Luca e Martina
Rione - Via della Curia, 2 |
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Accanto alla chiesa di
S. Giuseppe dei Falegnami, sorge questa
monumentale chiesa, opera di Pietro da Cortona,che vi si dedicò durante
tutta la propria esistenza. Originariamente fu fondata da papa Onorio
I (625-638) nell'aula del Secretarium Senatus, dedicandola a S.
Martina. Nel 1588 fu concessa da Sisto V alla da poco fondata Accademia del
Disegno detta di S. luca (l'evangelista Luca essendo patrono degli
artisti). A partire dal 1623-24, se ne iniziò la costruzione, dapprima su
di un progetto iniziale di Pietro da Cortena che rimase inattuato per
mancanza di fondi. Ma nel 1634 lo stesso artista fu nominato principe
dell'Accademia, e col contributo del cardinale Francesco Barberini fu
iniziata la ricostruzione a partire dalla cripta, dove nel corso dei
lavori furono ritrovate le reliquie di S. Martina e di altri martiri, il
che suscitò grande commozione e diede ulteriore slancio ai lavori, per la
costruzione totale della chiesa. Questa venne completata all'esterno nel
1664, mentre le decorazioni interne proseguirono fino al 1730. Sul fianco
della chiesa, lungo la scomparsa via Bonella, era l'edificio che ospitava
l'accademia di S. Luca. A causa delle demolizioni per la realizzazione di
via dei Fori Imperiali, nel 1932-34 la sede fu demolita e, dopo un
tentativo di ricostruirla sullo stesso sito, fu ospitata a partire dal
1935 nel palazzo Carpegna, vicino Fontana di Trevi, trasferendovi anche la
galleria, l'archivio e la biblioteca. Sempre in conseguenza degli
interventi degli anni trenta,la chiesa fu isolata con la demolizione di
tutti gli edifici che la circondavano e quindi si dovette effettuare
l'attuale rivestimento sui fianchi. Inoltre, come gia detto, per mettere
in luce la facciata del Carcere Mamertino fu abbassato il livello della
piazza e quindi vennero aggiunti gradini alla scalinata di accesso alla
chiesa. |