> La basilica costantiniana > Visitare e capire la basilica costantiniana
Sono possibili due percorsi per visitare i resti della basilica, entrambi consigliabili per una comprensione soddisfacente dell'edificio. 1
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Crollato il tetto, distrutto il pavimento, al suo posto c'è un prato. Non ci sono più le colonne (per lo più riutilizzate per realizzare la succesiva chiesa bizantina). Rimangono in parte i muri perimetrali, costruiti nella caratteristica tecnica in opus vittatum, tipica del basso impero e del medioevo, consistente in fasce orizzontali simili a bende (vittae) di blocchi lapidei (in questo caso blocchetti di tufo, la pietra vulcanica ampiamente diffusa a Roma) alternate a fasce di mattoni. Nel muro si apre una serie di grandi finestere rettangolari, singolarmente interrotte al centro della curva absidale, al termine cioè dell'asse centrale dell'edificio, da un oculo sovrapposto a una feritoia. Eppure il colpo d'occhio che è possibile cogliere riesce ancora a darci un'idea della grandiosità dell'edificio. Dobbiamo immaginarci un vasto spazio circondato da colonne. Dai vani laterali in penombra emerge il vano centrale inondato di luce e splendente di decorazioni musive. Il pavimento intersiato di lapidi e di croci. La croce, una volta simbolo infamante per i pagani, è diventata segno di redenzione e di gloria...
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