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La basilica onoriana di S.
Agnese > La cripta con le reliquie
I sotterranei della basilica
onoriana - ovvero dell'attuale chiesa parrocchiale di S. Agnese - custodiscono
tuttora i resti della santa, che sono conservati, assieme a quelli di
S. Emerenziana, all'interno di un reliquiario fatto realizzare da
papa Paolo V nel 1615.
Il reliquiario in argento, che ha la forma di una cassa finemente
intagliata, dopo la sua realizzazione fu calato all'interno di una cella
inaccessibile, sotto l'altare fatto realizzare nel 1621 dallo stesso papa. Si
trattò di una misura di sicurezza necessaria a causa dell'isolamento della
chiesa, allora in aperta campagna.
L'attuale sistemazione, che consente ai visitatori di
avvicinarsi al reliquiario e di osservarlo attraverso una grata, risale al
1950, quando fu ricavato un corridoio sotterraneo corvilineo, sul
modello delle cripte semianulari adottate nelle chiese romane dei secoli
VII-IX che custodivano resti di martiri. (v. esempio)
Al corridoio si accede tramite un piccolo vano sulla destra del
prespiterio, che in origine era un ipogeo del primo piano del cimitero
sotterraneo, cioè delle catacombe. Sopra di esso, nel 1480-90, fu fatto
realizzare il campanile dal cardinale Giuliano della Rovere.
Sul reliquiario è visibile la seguente iscrizione:
PAULUS V PONT. MAX UT SS.
AGNETIS ET EMERENTIANAE CORPORA HONOREFICIENTUS CONDERENTUR ARCAM
HANC ARGENTEAM FIERI IUSSIT IN EAQ(UE) SACRAS RELIQUIAS
COLLOCAVIT A. D. MDCXV PON(T). XI
Nel 2003, a seguito della canonizzazione del Beato spagnolo Pedro
Poveda (1874-1936), nella cripta sono state installate 6 targhe che
riportano, in altrettante lingue, i seguenti versi di Poveda stesso:
Tu Agnese, che hai scelto Cristo fino a dare la vita per
lui, fa che lo amiamo come tu l'hai amato, che lo confessiamo con
l'audacia con cui tu l'hai fatto, che preferiamo il suo Amore alla stessa
vita, che sappiamo rinunziare agli idoli che la società ci offre e che
siamo pronti a rischiare tutto come risposta alla sua fedeltà.
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