![]() Bernini Apollo e Dafne |
![]() Correggio Danae |
![]() Tiziano Amor Sacro e Amor Profano |
![]() Antonello da Messina Ritratto d'uomo |
![]() Bernini David |
![]() Raffaello Deposizione |
![]() Bernini Pluto e Proserpina |
![]() Domenichino La caccia di Diana |
![]() Bernini La verità svelata dal tempo |
![]() Canova Paolina Borghese |
![]() Cranach Venere ed Amore |
![]() Dosso Dossi Maga Circe |
![]() Rubens Pietà |
![]() Savoldo Tobiolo e l'Angelo |
![]() Caravaggio Madonna dei Palafrenieri |
![]() Lorenzo Lotto Madonna con Bambino e Santi |
![]() Caravaggio Davide con la testa di Golia |
![]() Jacopo Bassano Ultima cena |
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Il nucleo più importante delle sculture e delle pitture nella Galleria Borghese risale al collezionismo del cardinale Scipione (1579-1633), figlio di Ortensia Borghese, sorella del Papa Paolo V, e di Francesco Caffarelli, ma gli eventi dei tre secoli successivi, tra perdite e acquisti, hanno lasciato notevoli tracce. L'attenzione del cardinale Scipione era rivolta a tutte le espressioni di arte antica, rinascimentale e contemporanea, atte a rievocare una nuova età dell'oro. Non particolarmente interessato all'arte medioevale, ricercò invece, con passione, la scultura antica. Ma l'ambizione del cardinale favorì la creazione di nuove sculture e soprattutto di gruppi marmorei che fossero messi a confronto con le opere antiche. Il ritratto di Paolina Bonaparte Borghese, eseguito dal Canova tra il 1805 e il 1808, è presente nella Villa dal 1838. Nel 1807 Camillo Borghese vende a Napoleone 154 statue, 160 busti, 170 bassorilievi, 30 colonne e vari vasi che costituiscono il fondo Borghese del Louvre. Ma già nel terzo decennio dell'Ottocento le gravi lacune sembrano colmate con nuovi materiali provenienti da recenti scavi archeologici e con opere recuperate dalle cantine e da varie altre dimore borghesiane. La collezione dei dipinti del cardinal nepote era notevole, e già nel 1613 poeticamente descritta da Scipione Francucci. Nel 1607 il Papa aveva fatto assegnare a Scipione 107 dipinti confiscati al pittore Giuseppe Cesari, detto il Cavalier d'Arpino. Dell'anno successivo fu l'asportazione clandestina dalla cappella Baglioni nella chiesa di S.Francesco a Perugia e il trasporto a Roma della Deposizione di Raffaello, assegnata al cardinale Scipione con motu proprio papale. Nel 1682 confluisce parte dell'eredità di Olimpia Aldobrandini, che includeva opere della collezione del cardinale Salviati e di Lucrezia d'Este, nella collezione Borghese. Nel 1827 Camillo Borghese acquistò a Parigi l'importante Danae del Correggio. | |||