PERSONAGGI - Lettera M
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I nomi riportati in corsivo (italico) sono degli
appellativi con cui questi personaggi venivano chiamati.
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Maarbale
Comandante della cavalleria punica durante la campagna
italiana di Annibale, fu uno dei protagonisti delle grandi battaglie avvenute
sulla penisola, quali quella di Canne.
> IIª guerra punica (218 a.c. - 201 a.c.) Manlio, Tito Torquato
Console, si distinse nella guerra contro i Latini, per aver fatto giustiziare il figlio, perché aveva contravvenuto agli ordini ricevuti, sfidando a duello un capo nemico. > La guerra con la Lega Latina Cliente di Appio Claudio, il capo dei decemviri, fu suo complice nella persecuzione della giovane Virginia. Fu infatti proprio lui a rivendicarla come sua schiava. Marcello, Marco Claudio
Console, nel 215 a.C. venne chiamato ad affiancare Fabio
Massimo nella ricostruzione dell'esercito Romano dopo la disfatta di Canne con
cui sembrava che la seconda guerra punica dovesse risolversi definitivamente a
favore di Annibale.
> IIª guerra punica (218 a.c. - 201 a.c.) Mario, Caio il giovane
Figlio del grande generale Caio Mario e di Giulia, Mario il
giovane assume un ruolo da protagonista durante la fase più acuta dello scontro
tra i popolari e gli ottimati, che fu anche uno scontro personale tra suo padre
e Lucio Cornelio Silla. Nell'anno 88 a.C., quando Silla marciò su Roma con
le sue legioni, Mario il giovane fu dichiarato nemico pubblico e quindi
costretto a rifugiarsi in Africa insieme al padre. Ma una volta che Silla fu
partito per l'Asia partecipò alla reazione della fazione popolare, guidata da
Caio Mario e da Lucio Cornelio Cinna.
> Il problema asiatico e la marcia su Roma
Massimo, Marco Valerio
Console, durante la tregua tra la seconda e la terza guerra sannitica si dedicò con successo alla repressione delle ribellioni delle città etrusche > Terza Guerra sannitica o Italica Massinissa
Re di Numidia, principale alleato dei Romani nella campagna
d'Africa con cui si chiuse la seconda guerra punica. Nella decisiva battaglia di
Zama fu a fianco di Scipione Africano, guidando una delle due ali composte dalla
terribile cavalleria Numida. La sua alleanza con Roma venne costruita proprio da
Scipione che sfruttò la sua rivalità con Siface, all'epoca riconosciuto come Re
di Numidia. Alla morte di Siface, durante la campagna d'Africa, Massinissa
assunse il ruolo di Re della Numidia, un regno che rimase alleato di
Roma.
> IIª guerra punica (218 a.c. - 201 a.c.)
Rivendicò il trono di Numidia, in quel momento detenuto in modo illegittimo da Giugurta. Venne ucciso da un sicario, mentre si trovava a Roma in attesa di un confronto con lo stesso Giugurta. Il confronto si sarebbe tenuto di fronte al Senato, incaricato di dirimere la questione. Proprio questo omicidio, perpetrato sul suolo Romano, convinse il Senato a dichiarare guerra al sovrano africano. > La guerra numidica e l'ascesa di Mario Memmio, Caio
Eletto Tribuno della Plebe nel 111 a.C., Caio Memmio
intraprese una politica di dura opposizione nei confronti dell'aristocrazia
senatoria, denunciando lo scandalo d'Africa. Molti senatori si erano infatti
lasciati corrompere da Giugurta, che abusivamente si era nominato Re di Numidia,
un regno posto sotto il protettorato di Roma. Nel 109 a.C., Caio Memmio sostenne
le sue accuse anche davanti alla commissione Mamilio, incaricata di fare luce
sullo scandalo. Una volta scoperto lo scandalo, il Senato Romano fu costretto a
dichiarare guerra contro lo stesso Giugurta.
> La guerra numidica e l'ascesa di Mario
Metello, Quinto Cecilio Numidico
Fu un esponente di spicco della famiglia dei Metelli,
schierata in difesa degli interessi aristocratici.
> La guerra numidica e l'ascesa di Mario
Milone
Luogotentente di Pirro, Re dell'Epiro, partecipò al conflitto contro Roma. Legionario romano, assunse un ruolo da protagonista nella guerra contro Pirro, e in particolare nella battaglia di Eraclea. I romani furono sconfitti, ma lui riuscì a ferire un elefante, il quale, imbizzarrito, provocò scompiglio e molte perdite tra le linee nemiche. Questo mitigò gli effetti della vittoria epirota al punto di creare il famoso detto: "una vittoria di Pirro". Minucio, Lucio Esquilino
Console romano, venne accerchiato con il suo esercito, sul
monte Algido, dagli Equi.
Minucio, Marco Rufo
Comandante della Cavalleria Romana a fianco del Dittatore
Quinto Fabio Massimo "il temporeggiatore".
> IIª guerra punica (218 a.c. - 201 a.c.) Console, fu protagonista insieme al collega Lucio Postumio
della sconfitta definitiva dei sanniti nella seconda guerra che li vide
contrapposti ai romani.
> Seconda Guerra sannitica e Forche Caudine Mutilio, Papio
Generale del popolo Sannita, fu uno dei protagonisti del
"bellum sociale", la guerra fratricida che oppose Roma ai suoi alleati (socii)
dell'Italia centro meridionale. Questi popoli, che rivendicavano il diritto alla
cittadinanza Romana, si erano uniti in una lega organizzata come uno stato
indipendente.
> La guerra sociale e l'ascesa di Silla |