PERSONAGGI - Lettera L
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I nomi riportati in corsivo (italico) sono degli
appellativi con cui questi personaggi venivano chiamati.
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Laterano, Lucio Sestio
Tribuno della plebe che, insieme al suo collega Caio Licinio Stolone, riuscì a far approvare le leggi Licinio-Sestie, con le quali ottennero l'accesso dei plebei al potere consolare. Fu proprio lui a diventare il primo console plebeo della storia di Roma. Lelio, Caio (padre)
Generale, luogotenente di Scipione Africano, fu uno dei
grandi protagonisti della seconda guerra punica. Prese parte alla campagna
spagnola e soprattutto a quella africana al fianco del giovane Scipione. Fu
protagonista nella decisiva battaglia di Zama, guidando l'ala sinistra della
cavalleria Romana. Fu lui a raccontare allo scrittore Polibio le gesta del suo
grande Generale e amico. Nel 190 a.C. fu console della Repubblica
Romana.
> IIª guerra punica (218 a.C. - 201 a.C.) Lelio, Caio il saggio (figlio)
Figlio omonimo del luogotenente di Scipione Africano, fu a sua volta luogotenente di Scipione Emiliano durante la IIIa guerra punica che portò alla distruzione di Cartagine. Era uno dei membri più in vista del "circolo degli scipioni",, particolarmente apprezzato per le sue grandi capacità oratorie e per la sua cultura superiore. Durante il suo consolato, nel 140 a.C., presentò una legge agraria che anticipava quella che alcuni anni più tardi venne promulgata da Tiberio Gracco; la ritirò a causa della forte opposizione senatoria. Dopo l'uccisione di Tiberio Sempronio Gracco, Caio Lelio fu coinvolto nella persecuzione degli esponenti gracchiani. > IIIª guerra punica (146 a.C. - 141 a.C.) Lepido, Marco Emilio (il ribelle)
Marco Emilio Lepido fu un uomo politico particolarmente
ambizioso al punto che, arrivato all'apice della sua carriera pubblica con
l'elezione al consolato, guidò una ribellione che scosse a fondo la Repubblica e
le sue istituzioni.
Levino, Publio Valerio
Console, fu alla guida dell'esercito romano nella prima
battaglia contro Pirro, Re dell'Epiro. Fu sconfitto soprattutto per l'incapacità
dei soldati romani di contrastare un'arma allora sconosciuta: gli
elefanti.
Insieme a Lucio Albinio fu il primo "tribuno della plebe". Licinio, Caio Stolone
Tribuno della plebe che, insieme al suo collega Lucio Sestio Laterano, riuscì a far approvare le leggi Licinio-Sestie, con le quali ottennero l'accesso dei plebei al potere consolare. Lucio Siccio (Dentato)
Virtuoso plebeo ed eroe militare, venne ucciso vigliaccamente dagli sgherri dell'arrogante patrizio Appio Claudio, capo dei decemviri, al quale si era opposto con fermezza. Centurione romano che aveva combattuto con le truppe di Cincinnato. Fu coinvolto nel triste episodio di Appio Claudio e Virginia, essendo il padre della sfortunata ragazza. |